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Matteassi: “Mercato vivace, ma quando le cose vanno bene bisogna stare attenti"TUTTO mercato WEB
ieri alle 11:02Serie C
di Luca Bargellini

Matteassi: “Mercato vivace, ma quando le cose vanno bene bisogna stare attenti"

Dopo tanti anni sempre vissuti da protagonista del calcio italiano, sia in Serie B che in Serie C, Luca Matteassi, ex direttore sportivo del Vicenza, ha vissuto il torneo di terza serie in qualità di spettatore privilegiato. Un punto di osservazione assolutamente particolare sui temi più importanti, fra campo e mercato, che abbiamo raccolto attraverso i microfoni di TMW Radio all'interno della trasmissione 'A Tutta C': Direttore, il mercato di gennaio è partito subito forte, soprattutto tra le big. Come valuta queste prime mosse? “Sicuramente le squadre che vogliono vincere si stanno rinforzando. Sono stati presi giocatori importanti: l’Arezzo, ad esempio, con Arena ha fatto un grandissimo acquisto, è uno che sposta gli equilibri, salta l’uomo, segna e fa assist. Anche la Salernitana ha preso giocatori forti. È giusto che chi punta al vertice rinforzi la rosa, ma bisogna sempre stare attenti: quando le cose vanno bene, inserire nuovi elementi può anche rompere certi equilibri di spogliatoio. Non è mai semplice”. Nel Girone A, invece, le big sembrano essersi mosse meno. Le sorprende? “Il Vicenza, visto il vantaggio che ha, può anche permettersi di restare così. Sta rendendo in maniera praticamente perfetta da mesi e quando tutto funziona bisogna stare attenti a non rovinare qualcosa. Per quanto riguarda Brescia e Lecco, mi aspettavo forse qualche movimento in più: il Brescia ha avuto tanti attaccanti infortunati, pensavo potesse chiudere prima un colpo importante, ma sicuramente stanno facendo le loro valutazioni”. Tra i colpi più interessanti: Nepi al Perugia, Bruzzaniti al Catania, Caldirola vicino al Benevento. Quale può incidere di più? “Bruzzaniti è un giocatore che mi piace molto. Il Pineto ha fatto una grande plusvalenza e il Catania ha preso un calciatore che sta facendo un campionato importantissimo. Ha perso Cicerelli, ma Bruzzaniti è un profilo molto forte per questa categoria: secondo me è un acquisto di grande livello”. Nel Girone C Casertana e Cosenza stanno tenendo il passo delle big. Si aspettava questo rendimento? “La Casertana sì, mi ha sorpreso. Sta facendo un bellissimo campionato e non pensavo potesse essere così in alto. Questo è merito della società, del direttore e dell’allenatore. Il Cosenza invece me lo aspettavo: ha mantenuto diversi giocatori della passata stagione e ha un allenatore molto preparato”. C’è un allenatore che l’ha colpita particolarmente in questa prima parte di stagione? “Oltre ai soliti allenatori esperti che conoscono bene la categoria, secondo me Turati è uno che farà carriera. È molto giovane ma sta tenendo botta nonostante le difficoltà. Questo dimostra carattere e personalità, qualità importanti”. Arezzo molto attivo anche in inverno: Arena, Coppolaro e Ionita. Può essere la forza trainante del Girone B? “Secondo me sì. Arena è un giocatore che fa la differenza e Ionita porterà esperienza, che serve tantissimo da qui alla fine. L’Arezzo si sta muovendo bene sia in estate che ora a gennaio e credo che resterà lì a giocarsi il campionato fino in fondo”. Un’ultima domanda sull’FVS: che impressione le ha fatto questa sperimentazione? “La tecnologia fa sempre bene. All’inizio è normale ci sia confusione: bisogna capirla e saperla usare. L’FVS non è il VAR di Serie A o B, ha una struttura diversa e costi diversi. Siamo nel 2026, io sono favorevole a queste innovazioni: secondo me si può solo migliorare”. Direttore, la rivedremo presto dietro una scrivania? “Lo spero. È la prima volta che mi capita di essere fermo dopo tanti anni, mi sento un leone in gabbia. Ho voglia di lavorare e di ripartire, aspettiamo la chiamata”.