Mauro Esposito: "Allegri mi ha aiutato a migliorare. Ho esordito in B entrando al suo posto"
Nel corso di una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Fanpage, Mauro Esposito ha ricordato gli inizi di carriera al Pescara, dove ha trovato Massimiliano Allegri e Andrea Carnevale, due figure importantissime per la sua crescita.
Mauro, sei cresciuto calcisticamente a Pescara. Cosa porti ancora oggi dentro di te di quegli anni nel settore giovanile e dell'esordio tra i professionisti?
"Pescara per me è stata una seconda casa tant'è che oggi mi sono stabilito a vivere qui. Sono arrivato da Napoli in questa società all'età di 12 anni. Il Pescara ha creduto sempre in me e qui ho giocato nel settore giovanile fino ad arrivare poi in prima squadra".
A Pescara hai condiviso lo spogliatoio con grandi nomi. C'è un compagno o un allenatore di quel periodo che ha capito prima degli altri che saresti arrivato in alto?
"Sicuramente Massimiliano Allegri. La mia storia calcistica mi lega a lui poiché io ho esordito in Serie B proprio al posto suo all'età di 17 anni. Già allora si vedeva che sarebbe diventato un grande allenatore. Allegri già in campo mostrava quella sua personalità, quel carattere che spingeva tutti gli altri a migliorarsi e a fare bene".
Cosa ricordi di Allegri?
"Ricordo che lui mi dava sempre tanti consigli poiché ero il più giovane e anche lui vedeva delle qualità importanti in me e quindi mi spronava tutti i giorni a migliorarmi, a fare sempre bene e a raggiungere l'obiettivo di diventare un domani un calciatore di Serie A. Le sue parole me le porto sempre dietro, sono state di grande aiuto nei miei confronti".
C'era anche Andrea Carnevale.
"Lui giocava col Pescara quando io facevo ancora gli allievi nazionali. Era il periodo in cui già mi affacciavo in prima squadra. Carnevale fu importante così come Pierpaolo Marino, il direttore generale di quel Pescara, il quale fu lui a volermi portare in Abruzzo. Allegri, Carnevale e Marino sono state le persone che mi hanno aiutato tanto dandomi consigli, standomi vicino, a farmi capire che avevo delle qualità importanti e per me era un grande onore accettare i loro consigli".
Un aneddoto che ti lega a loro?
"Allegri mi dava tanti consigli, invece Carnevale spesso mi portava a cena con lui e la sua ex moglie, Paola Perego. Ricordo che mi venivano a prendere in convitto. Sono stato un po' il loro figlioccio poiché io ero proprio un ragazzino a Pescara".






