Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / cagliari / Serie A
Genoa, De Rossi: "La gara di San Siro ha dato consapevolezza. Ora serve una vittoria"TUTTO mercato WEB
ieri alle 13:10Serie A
di Andrea Piras
fonte dal centro sportivo "Gianluca Signorini", Genova

Genoa, De Rossi: "La gara di San Siro ha dato consapevolezza. Ora serve una vittoria"

12.05 - Il pareggio contro il Milan è alle spalle ma è ancora fresco. Il calendario però non ammette soste e dopodomani c'è già una partita importante da affrontare. Uno scontro diretto contro il Cagliari. In vista della gara del "Ferraris", il tecnico rossoblù Daniele De Rossi interverrà in conferenza stampa dal centro sportivo "Gianluca Signorini" di Pegli. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com. 12.35 - Inizia la conferenza stampa di Daniele De Rossi. Lunedì arriva il Cagliari dopo la prestazione di Milano. Quella gara ha restituito certezze alla squadra?
 "Penso di sì. Siamo usciti dalla riunione post gara non felici perchè il risultato poteva essere diverso ma consapevoli. Ho visto compattezza e solidità. Ho visto un atteggiamento molto positivo da parte di tutti. I ragazzi l’hanno capito. E’ stato semplice analizzare viste le differenze di atteggiamento con Roma. Il Milan ti lascia giocare, la Roma non ti fa respirare ma noi siamo usciti fuori consapevoli di quello che è il nostro dovere. Le prestazioni belle e non belle arriveranno ma dovremo giocare quel tipo di partita". All'andata a Cagliari avete fatto un'ottima gara. Quella prestazione può essere un qualcosa in più in vista di lunedì sera? "E’ un punto di riferimento perché le squadre non si allontaneranno dalla gara giocata un mese e mezzo fa. E’ vero che noi eravamo qua da dieci giorni. Il Cagliari lo seguiamo, lo studiamo e lo rispettiamo. Stanno facendo un ottimo percorso, e le squadre consapevoli sono quelle che fanno più paura ma noi abbiamo iniziato a giocare. Penso che sarà una bella partita". Per fare uno scatto in più per la salvezza serve una vittoria: l'occasione si propone nelle due gare contro Cagliari e poi Parma. "Serve fare qualche vittorie e fare punti. Lo abbiamo visto due giorni fa come siamo andati vicini a farne in una gara che sulla carta ce ne dava zero. Quando parti così a rilento devi fare punti su campi impensabili. Questa è una partita in casa e vogliamo regalare una gioia al pubblico dopo una gara così così contro il Pisa. Mancano tante partite, non sarà lo stesso peso di uno scontro diretto a due giornate dalla fine". Recuperi qualcuno degli infortunati? "Ieri si è allenato con noi Messias, l’ho visto bene e vediamo come sta dopo una settimana di allenamenti bene. Mi sembra nessun altro". Il mercato? "Il mercato lo trattiamo lo analizziamo e lo subiamo. Ieri col direttore siamo usciti alle 20.40. E' doveroso essere concentrati sulla preparazione della gara e la partita col Cagliari è importante e l'affronteremo con giocatori a disposizione". La "buca" scavata da Pavlovic a San Siro. C'era qualcuno che poteva fare qualcosa di più? "L’arbitro deve fare qualcosa in più. Gliel’ho detto. Lui mi ha risposto che l'ha ammonito ma non basta. Secondo me non si può tirare un rigore 3 minuti e 50 dopo che è stato fischiato e confermato pochi secondi più tardi. Stanciu poi non ha sbagliato per la buchetta, anche io ho sbagliato un rigore a Manchester che ho tirato alle stelle e non c’era nessuna buchetta. L'atteggiamento non mi è piaciuto. I giocatori del Milan hanno detto che volevano vincere giustamente e ti attacchi a tutto ma per lo spessore maglia ti aspetteresti altri comportamenti. L'arbitro poi ha arbitrato bene, in quei momenti era il far west e noi lo abbiamo solo fatto notare. Il Milan è una grandissima società, San Siro è un grandissimo stadio ma non non siamo gli 'scemi del villaggio'". TMW - Quanto è importante per Colombo trovare continuità di gol? "Per un attaccante è sempre importante il gol. Ho visto tantissimi attaccanti andare in crisi solo perché non segnavano o altri volare a due metri da terra perché segnavano da due partite di fila. Lui sta prendendo la cattiveria che voglio io, ma deve pensare anche a fare gol. E quando non deve sacrificarsi e fare il lavoro sporco deve essere ossessionato dal farsi trovare dove si fa gol. Poi i gol si sbagliano. Lui deve pensare che ne ha fatto 4 e non 14. La stagione è ancora lunga. Ieri ho parlato molto con lui e gli ho detto di non accontentarsi e sentirsi tranquillo". TMW - Tanti rigori sbagliati? "E’ uno choc e un trauma, possiamo solo dare vicinanza a questi giocatori. La fortuna è che io sia stato un giocatore, ne ho sbagliati ma parlarne troppo non fa bene al giocatore. E' come un piccolo infortunio ma fa parte del calcio, si va avanti. Noi li proviamo, l'unica cosa che chiedo è di provarli come farebbero la domenica in campo". Solo una vittoria interna nel girone di andata. Serve sfruttare di più questa spinta? "Non possiamo fare affidamento solo sul 'Ferraris'. Ho sempre combattuto sempre contro la vittoria in casa e vedere come va in trasferta, la famosa media inglese. Ormai tutti giocano a viso aperto ovunque e siamo noi a dare qualcosa alla gente e non viceversa. Devo responsabilizzare i miei giocatori, quando ero giocatore ero più carico nel giocare fuori. Mi è piaciuto il secondo tempo di Milano perché non timore reverenziale di uno stadio importante e una maglia importantissima. Loro al 95’ hanno usato un po’ lo stadio e noi dobbiamo essere un pochino più esperti senza sperare che qualcuno dalla gradinata entri in campo e la butti dentro. Gli stadi non fanno gol ma possono essere un fattore". Gli attaccanti sono tutti cresciuti. Nella fase difensiva bisogna migliorare. "Siamo un pochino migliorati rispetto all’inizio dove era più facile farci gol. Non è una cosa che riguarda solo i difensori. Dalla panchina chiedevo di pressarli per fargli iniziare l’azione un po’ più indietro. Dobbiamo aiutarci tutti quanti e iniziare a fare qualche clean sheet. La miglior arma per non prendere gol è tenerli lontani dalla porta. In queste nove partite abbiamo preso gol evitabili non dobbiamo commettere errori perché questi tolgono punti". Gol incassati su corner? "Abbiamo preso gol su corner ma ne abbiamo fatti battere 11. Troppi. Vuol dire che ci siamo abbassati troppo o lasciamo crossare troppo gli avversari. Sembra che ogni volta che la palla va in corner ci sia un problema mentale. Abbiamo difeso bene ma alla fine è uscito un gol, un gol annullato e una traversa. Poi ci sono anche le caratteristiche fisiche e le abilità, oltre al fatto che abbiamo giocato con il Milan che è una delle sudar più pericolose e giocheremo contro il Cagliari che è la più pericolosa. Non si può fare 90 minuti con alla palla ma più terremo la palla e meno avranno occasioni". Passare anche ad un 4-4-2? "Sì. E’ molto difficile poi marcare i mediani. Col 4-4-2 lasci Modric troppo solo ma è una cosa che si può fare soprattutto quando recupereremo Cornet, Gronbaek e Messias al 100%. Abbiamo Venturino e Fini che sono delle risorse. Per giocare a quattro dietro devi essere forte dietro e serve tanto lavoro. Mettersi a tre dà più copertura agli spazi in area. Sicuramente si può fare ma anche a partita in corso". Atteggiamento altalenante? Io scindo la prima parte di campionato perchè non l’ho vissuta. Su nove gare siamo qui a rimproverci l’atteggiamento per un paio di ripartite. Il nostro atteggiamento è stato altalenante è ma anche l’atteggiamento del Milan o della Roma lo è stato. Le partite le giochi contro l’avversario, a volte sbaglia l’allenatore il piano gara a volte sbagliano i giocatori. E’ difficile mantenere l’atteggiamento uguale per tutta la partita. Se avessimo fatto così avremmo vinto ma mi sarei stupito per i valori del Milan. Mi è piaciuto anche vedere una squadra soffrire anche in maniera provinciale e non è un accezione negative. Rimanere aggrappato ai tre punti a me piace da morire e farò parte anche della seconda parte di stagione". 13.10 - Termina la conferenza stampa di Daniele De Rossi.