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Cagliari, Caprile: "Non riusciamo a non subire gol, un onore essere il capitano"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 21:13Serie A
di Andrea Carlino

Cagliari, Caprile: "Non riusciamo a non subire gol, un onore essere il capitano"

Il Cagliari esce pesantemente sconfitto dal Ferraris, perdendo per 3-0 contro il Genoa nello scontro salvezza e rimanendo appaiato proprio ai rossoblù al 15° posto in classifica con 19 punti. Le reti di Colombo, Frendrup e Ostigard condannano i sardi a una serata amara, nonostante una prestazione che ha visto la squadra di Pisacane creare diverse occasioni da gol senza riuscire a concretizzare. Tra i protagonisti della serata c'è Elia Caprile, che per la prima volta dall'inizio ha indossato la fascia di capitano del Cagliari, un onore che però è coinciso con una sconfitta che lascia l'amaro in bocca. Al termine della gara, il giovane portiere ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN, analizzando le difficoltà difensive della squadra e soffermandosi sull'emozione di aver guidato il gruppo come capitano, sottolineando come il percorso di crescita di una rosa giovane passi anche attraverso errori e sconfitte pesanti. Il risultato è forse un po' ingiusto. Avete creato tanto, avete anche subito tre gol. Cosa non ha funzionato oggi nel complesso? "Sicuramente la partita l'abbiamo fatta. È ovvio che siamo mancati nel momento di non voler subire gol. È una cosa che ci sta mancando spesso. È una cosa che bisogna trovare, e noi il prima possibile." Sono d'accordo che il problema arriva proprio da lì, perché queste partite vengono sbloccate magari anche con errori abbastanza ingenui, proprio di lettura. Ci state lavorando, state facendo qualcosa di particolare? Perché poi giocate anche bene, però non è sempre facile recuperare queste partite. "Sicuramente ci si lavora, però sono anche delle cose che bisogna mettere noi personalmente, perché dobbiamo capire quanto è importante non prendere gol in queste partite. Specialmente in uno stadio caldo, una trasferta difficile, se prendi gol e vai sotto, poi dopo, come hai detto tu, le occasioni comunque si sono avute. Però se poi si manca su questi dettagli qua è dura riprendere una partita." Oggi era comunque una partita speciale per te perché per la prima volta dall'inizio hai indossato la fascia di capitano. Che emozione è stata, magari anche nel pre partita nel parlare ai compagni, nel guidare il gruppo da capitano? È un gruppo molto giovane, tu hai 24 anni, sei tanto giovane anche tu, però giochi con compagni che magari hanno anche quattro, cinque, sei anni meno di te. Come vi sentite in un gruppo così giovane a fare un percorso di questo tipo con un allenatore giovane? E poi la soddisfazione della fascia? "Sicuramente è stato un onore essere il capitano del Cagliari, mi è dispiaciuto che la partita è coincisa con questa sconfitta. Siamo un gruppo giovane con un mister giovane, quindi sicuramente il percorso passa anche da errori, da batoste, però siamo concentrati sul lavoro. Dobbiamo lavorare meglio e di più e comunque concentrarci ora su quello che è già domani e sulla partita della Juventus sabato sera."