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Cagliari, mister Pisacane: "Domani servirà tutta la città per darci la carica: è una finale"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 13:00Serie A
di Elena Accardi

Cagliari, mister Pisacane: "Domani servirà tutta la città per darci la carica: è una finale"

Al termine della seduta mattutina di allenamento, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane si è recato nella sala stampa del centro sportivo CRAI Sport Center di Assemini per la conferenza di presentazione del match contro l'Hellas Verona. I suoi rossoblù scenderanno in campo domani, ore 20:45, alla Unipol Domus. L'allenatore dei sardi ha risposto alle domande dei media presenti. Ore 12 La conferenza stampa comincerà tra mezz'ora. Ore 12:30 La conferenza stampa ha qualche minuto di ritardo. Ore 12:39 Inizia la conferenza stampa. Che partita sarà contro il Verona? Che cosa pensa su ciò che si dice del suo Cagliari? "Sarà un vero e proprio scontro diretto, contro una squadra in campana. I miei ragazzi sanno cosa devono fare: in settimana ho visto voglia di fare, consapevolezza e attenzione. Sulle chiacchiere? Mi interessa poco quello che dicono gli altri, io sono concentrato sul nostro percorso e non voglio alimentare polemiche". Quanto è importante il match di domani? "Quando uno parla di percorso è perché c'è un concetto di carattere generale che va portato avanti ed è quello della metodologia. La nostra metodologia è chiara e precisa. Per quanto riguarda le ultime due vittorie, sappiamo cosa abbiamo dovuto fare per ottenerle. Il Verona è ferito, vuole dare segnali di vitalità e noi non dobbiamo commettere l'errore di pensare che queste due vittorie abbiano cambiato quello che ci diciamo dall'inizio. Dobbiamo ragionare come se nelle ultime due avessimo fatto un punto". Per domani... Squadra che vince non si cambia? "Chi ha giocato e fatto bene parte avvantaggiato sulle scelte. Domani potrei riproporre lo stesso undici delle ultime due gare. Si lavora sempre per avere una classifica migliore, dobbiamo continuare a martellare. La gara di domani è ancora di più una finale. Dobbiamo essere un tutt'uno con il pubblico: mi aspetto una città intera che ci spinge". Ha sentito i complimenti di Fabregas? "Conosco bene Fabregas. Sta facendo bene, tutti pensano che il Como sia stato allestito per quella posizione di classifica, e invece non è così. Lui sta vincendo e lo fa sembrare facile, sono felice per le sue parole su di me. Ma non mi faccio ingolosire dai complimenti. I conti si fanno alla fine e voglio portare a casa risultati, non complimenti". Analizziamo qualche singolo. Partiamo da Esposito e il neo acquisto Albarracin. "Contro la Fiorentina Esposito si doveva francobollare a Fagioli, perché pensavamo che la strategia potesse pagare e così è stato. In fase di possesso abbiamo posizioni predefinite. Ha talento, ha bisogno di movimento e spazi, ma dipende da come ti vengono a prendere. Albarracin lo abbiamo seguito, ha qualità e vede la porta: è convocato, speriamo che domani possa essere della gara anche se non è ancora arrivato il transfer". Si può dire, invece, che con Prati è andata male? "No, non si può dire. Il ragazzo ha delle qualità, ha avuto delle possibilità, poi ci sono stati momenti in cui avevamo bisogno di altro. Mi auguro che in questi mesi possa dimostrare il suo valore perché lo ha. Non sarebbe corretto dire che è andata bene o è andata male". Come sta Dossena? Un commento su Raterink? "Dossena mette benzina nel motore ogni giorno che passa, può darci una grossa mano e mi auguro di vederlo presto all’opera. Come Albarracin, abbiamo seguito anche Raterink: ha qualità, ma mi ha colpito la fame del ragazzo. Parla sempre di voler migliorare, deve lavorare su alcuni aspetti. Come per altri, bisognerà andare piano e nella direzione giusta anche con lui". Dal mercato può arrivare ancora qualche notizia? Kiliçsoy che margini di miglioramento ha? "Sul mercato siamo ancora vigili. Oggi abbiamo messo due calciatori dentro, la società ha fatto anche altro operazioni come Gallea o Di Paolo. Non ci faremo trovare impreparati, con la società c’è un confronto quotidiano: vedremo se ci sarà la possibilità di aggiungere un altro tassello. Kiliçsoy, invece, è come Palestra, ha potenziale inespresso. Ha 20 anni, ma ha iniziato a giocare in Italia da due mesi: in Turchia ha fatto faville, ma sappiamo che il calcio italiano è complicato. Ora ha trovato il feeling con i compagni, ma ogni domenica è un punto interrogativo. È un piacere vederlo in allenamento". Pensa che a centrocampo siate a posto? C'è qualche idea concreta su Dominguez? "A centrocampo ho un buon ventaglio da sfogliare. A seconda dell'assetto, una volta recuperati Folorunsho e Deiola e con Liteta dentro, abbiamo alternative valide. Voglio vedere la rosa al completo per capire dove ci possiamo spingere. Dominguez? Non voglio parlare di giocatori che non sono obiettivi reali. Parlare di un calciatore di un’altra squadra prima di una partita mi sembra poco corretto. Vedremo dove ci porterà il mercato". Ore 12:58 Termina la conferenza stampa.