L'agente di Ismaila Sarr accusa: "I calciatori africani non devono essere trattati come merce"
Dopo i mancati trasferimenti di Ismaïla Sarr e Lamine Camara, Diomansky Kamara, agente dell'esterno del Crystal Palace, ha deciso di intervenire duramente sul tema della gestione dei calciatori africani nel mercato: "I casi di Ismaïla Sarr e Lamine Camara devono far riflettere tutti. Bisogna superare questa logica secondo cui il giocatore africano può sembrare una semplice merce: lo si compra, si stabilisce un prezzo, si negozia il suo futuro e troppo spesso la sua volontà passa in secondo piano", ha dichiarato l'agente in un comunicato.
Sarr aveva espresso il desiderio di trasferirsi al Liverpool, ma il Crystal Palace ha respinto le offerte dei Reds bloccando la trattativa. L'esterno senegalese aveva anche provato a forzare la mano, rifiutando allenamenti e partite, senza però riuscire a ottenere la cessione. Situazione simile per Lamine Camara, il cui trasferimento al Chelsea per 55 milioni di euro era stato definito prima del clamoroso dietrofront del Monaco. Un episodio che ha fatto infuriare i Blues e alimentato ulteriormente le polemiche: "I nostri giocatori africani meritano rispetto: per il loro lavoro, la loro carriera, le loro ambizioni e le loro parole. Un trasferimento non dovrebbe essere soltanto un accordo tra due club e una questione di cifre. Dietro ogni contratto c'è un uomo, una carriera, dei sogni e delle scelte di vita", ha aggiunto Kamara.
L'agente ha però riconosciuto anche il ruolo dei club nelle dinamiche del mercato: "Il fatto che le società possano avere l'ultima parola è una realtà del calcio professionistico. Ma resta una domanda: cosa ne è della carriera e della volontà del giocatore? Il calciatore deve poter essere ascoltato e rispettato nelle decisioni che determinano il suo futuro". E ha concluso: "Non dimentichiamo mai l'essenziale: dietro ogni successo, sono soprattutto i giocatori a scrivere la storia".






