Argentina, Scaloni spiega: "Dopo il Mondiale ricambio generazionale. C'è gente giovane"
Lionel Scaloni è tornato a parlare. Il ct dell'Argentina è intervenuto a distanza di una settimana dalla sfida amichevole contro la Bolivia (1 ottobre), ma gli occhi di tutti saranno fissi sul match finale contro il Benin al Monumental, quando Leo Messi darà l'ultimo saluto in grande stile e di fronte ai tifosi di casa alla Nazionale.
Quell'addio...
Riguardo la fine dell'era Messi con l'Albiceleste, Scaloni invece ha lasciato chiaro che appariranno sempre più giovani talenti: "L'indizio della convocazione è quello che farebbe qualsiasi allenatore. Si è concluso un Mondiale, crediamo che sia un bel momento affinché possa esserci un po' di ricambio, perché la maggior parte continuerà a esserci ed è gente giovane. Quello che abbiamo fatto è pensato come quel 2018, abbiamo fatto lo stesso e persino senza sapere se saremmo rimasti".
Chi è certo di un posto
Il ricambio generazionale dei campioni del mondo 2022 è già cominciato, con Nico Paz e Valentin Barco ad esempio attesissimi a trovare sempre più spazio con la maglia dell'Argentina. Ne ha parlato così il commissario tecnico: "Lavoriamo per la Selezione, non lavoriamo per nessuno a titolo personale. Questo è qualcosa che dovevamo fare e può dare i suoi frutti. Tutto richiede tempo ma abbiamo in mente che questi ragazzi possano rimanere".
Il futuro
Per il momento, il contratto di Scaloni e quello di tutto il suo staff tecnico si estende fino al 31 dicembre di questo 2026, ma le intenzioni da entrambe le parti sono le stesse: "Voglia di stare qui ce n'è, ma c'è un sacco di aspetti di cui dobbiamo parlare con il presidente. Logicamente dopo un torneo così emozionante uno ci ripensa sempre. Ripeto: ci sederemo a parlare con il presidente (Tapia, ndr)".
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