Curado: "L'Ascoli chiede tanto, ma dà tantissimo. Playoff? Una volta ripreso il ritmo siamo stati i più forti"
Marcos Curado ha raccontato la sua esperienza con l'Ascoli a Espresso Cadetto, il podcast ufficiale della Serie B, soffermandosi sul rapporto con la piazza, sull'arrivo in bianconero e sul percorso della squadra.
Il legame con Ascoli
"Questa piazza ti chiede tanto, chi arriva deve capire subito cosa vuol dire stare qui e cosa rappresenta giocarci. Ma allo stesso tempo ti dà tantissimo: l'amore e la passione ce li dimostrano ogni giorno", ha spiegato Curado, tornando anche ai suoi primi tempi in bianconero.
"C'era una situazione completamente diversa, è stata tosta anche per me", ha ricordato il difensore, che ha poi raccontato come nacque la trattativa nel 2024, quando era in ritiro con il Catania.
Con lui c'era Gianluca Carpani, che fu il primo a convincerlo ad accettare la destinazione: "Appena ha saputo della possibilità è stato il primo a martellarmi per convincermi. Mi raccontava tutto del mondo Ascoli, cosa si prova e come si stava. Ci sentiamo spesso, è un ragazzo d'oro e lo sanno tutti".
Il lavoro con Tomei
Nel percorso di Curado c'è anche l'arrivo di mister Tomei: "Fin dal primo giorno ci ha trasmesso un modo di lavorare e soprattutto di interpretare il calcio".
La scorsa stagione la squadra aveva diverse situazioni da sistemare: "Nuovo allenatore, nuova società, nuovo gruppo. Ha fatto la differenza il modo di lavorare ogni settimana come animali. È stato un campionato lungo, all'ultima giornata c'era la possibilità di vincerlo". Un percorso che, nonostante il risultato finale, non lascia rimpianti.
I playoff
Curado ha poi ripercorso il cammino nei playoff, indicando nel confronto con il Potenza il momento più complicato: "La partita più difficile è stata con il Potenza perché venivamo da 2-3 settimane senza giocare. Non era scontato mettersi subito in competizione contro una squadra forte come la loro".
Nel percorso l'Ascoli ha affrontato anche Catania e Brescia, ma secondo Curado, una volta ritrovato il ritmo partita, la squadra ha mostrato tutto il proprio valore: "Abbiamo incontrato grandi squadre come Catania e Brescia, ma una volta ripreso il ritmo siamo stati noi i più forti".
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