Arsenal, un mercato senza l'annunciato salto di qualità: Arteta deve rivedere i suoi piani
"Dovremo iniziare a prendere decisioni molto importanti se vogliamo fare un salto di qualità. Serviranno ambizione, velocità e intelligenza". Così Mikel Arteta aveva parlato del mercato estivo 2026 dopo la sconfitta nella finale di Champions League contro il PSG. Il tecnico spagnolo aveva individuato una necessità chiara: aggiungere alla squadra quei giocatori capaci, con una giocata individuale, di cambiare il destino delle partite.
A mercato chiuso, però, il bilancio lascia qualche dubbio. L’Arsenal ha completato quattro acquisti: il portiere di riserva Meslier, l’esterno offensivo Christos Tzolis, il centrocampista Bruno Guimarães e il difensore centrale Ezri Konsa. Rinforzi importanti, soprattutto per due reparti che nella scorsa stagione avevano rappresentato la forza dei Gunners: centrocampo e difesa. Guimarães aggiunge qualità e personalità in mezzo al campo, mentre Konsa offre una valida alternativa a Saliba, alle prese con problemi fisici.
Il problema principale, ricorda Footmercato, resta però l’attacco. Arsenal cercava un elemento in grado di garantire imprevedibilità e superiorità nell’uno contro uno, ma alla fine Tzolis è rimasto l’unico volto nuovo del reparto offensivo. Contemporaneamente, il club ha perso quattro giocatori: Leandro Trossard, Gabriel Martinelli, Gabriel Jesus, ceduto al Barcellona nelle ultime ore di mercato, ed Ethan Nwaneri, trasferitosi al Borussia Dortmund.
Un mercato quindi che, più che potenziare il settore offensivo, lo ha ridimensionato. Tzolis è un talento interessante, ma non sembra il giocatore destinato a far compiere il definitivo salto di qualità all’attacco londinese. A pesare sono anche le trattative sfumate: l'Arsenal ha inseguito Morgan Rogers, ma la concorrenza e il costo dell’operazione hanno favorito il Chelsea. Poi c’è stato il tentativo per Vinicius Junior, una pista affascinante ma estremamente complicata, conclusa con il rinnovo del brasiliano al Real Madrid. Infine Julian Alvarez, che non ha mai considerato realmente i Gunners come destinazione, avendo in testa solo il Barcellona.
Tempo e risorse sono stati spesi su obiettivi difficili da raggiungere, mentre altre occasioni sono sfuggite. Profili come Bradley Barcola o Malick Fofana avrebbero potuto rappresentare quel colpo offensivo capace di cambiare volto alla squadra. Arteta ripartirà dunque con una rosa più solida in alcuni reparti, ma con meno alternative e meno fantasia davanti. L’Arsenal resta una squadra competitiva, ma il tanto annunciato salto di qualità offensivo non è arrivato.






