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Chelsea, Jorginho: "Mi sono impegnato molto per essere rispettato. Ero infastidito da alcune voci"

Chelsea, Jorginho: "Mi sono impegnato molto per essere rispettato. Ero infastidito da alcune voci" TUTTOmercatoWEB
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Alessio Del Lungo
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Alessio Del Lungo
martedì 6 settembre 2022, 16:27Calcio estero

Jorginho, centrocampista del Chelsea ed ex Napoli, ha parlato al sito ufficiale dei Blues del suo arrivo a Londra, quando in tanti sostenevano che il regista fosse lì solo grazie a Sarri: "Non è stato facile. Il primo anno stavamo vincendo e tutto sembrava a posto, ma poi sono successe tante cose. Ho dovuto impegnarmi molto per ottenere il rispetto di tutti. Dopo che sono iniziate quelle voci, ovviamente, ero un po' infastidito, ma cerco sempre di guardare il lato positivo e cambiare la percezione che le persone hanno di me. Quindi mi sono detto, queste persone si sbagliano su di me e non è giusto. Sia nel calcio che nella vita si tratta di fatti, non di parole. Potevo dimostrarlo in campo e attraverso i risultati, è quello che ho sempre cercato di fare".

Il classe '91 ha poi parlato dell'arrivo di Koulibaly, suo ex compagno al Napoli, e di come gli abbia consigliato di seguire le sue orme: "Mi ha fatto ridere che mi ha detto che non ero cambiato affatto quando mi ha visto. All'inizio della mia esperienza volevo lavorare principalmente con fisioterapisti inglesi, quindi ho avuto l'opportunità di iniziare a parlare e capire il più possibile. Parlavo con gli uomini del kit, con lo chef. Quindi grazie a questo ho iniziato a capire molto di più. C'era un ragazzo, Lucas Piazon, che era qui da molti anni. È brasiliano, ma parlava già perfettamente l'inglese, quindi gli ho fatto un sacco di domande e mi ha insegnato molto".

E così è iniziato tutto: "Quasi per scherzo, ma non proprio perché mi diverto, cercando di imparare le cose usando un accento inglese, come facevo in dialetto napoletano, tipo 'com’ va guaglio?'o 'ce va amico?'. Quindi, giocando e parlando con i ragazzi, ho fatto del mio meglio per imparare l'inglese, sperando di cogliere l'accento giusto, ma anche divertendomi".

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