Cori islamofobi in Spagna-Egitto, l'Espanyol: "Ferma condanna, siamo contro ogni discriminazione"
"Il RCD Espanyol condanna fermamente gli episodi di razzismo registrati durante l'amichevole tra la nazionale spagnola e quella egiziana, organizzata dalla Federazione calcistica spagnola (RFEF) e disputata martedì sera allo stadio RCDE. Si tratta di atti assolutamente riprovevoli e inaccettabili, che non rappresentano i valori dello sport e devono essere condannati con fermezza ed eliminati da qualsiasi impianto sportivo". Inizia così la nota di condanna del club catalano ai cori islamofobi intonati dai tifosi della Spagna nel corso dell'amichevole contro l'Egitto di ieri sera giocata proprio nello stadio dell'Espanyol.
"Lo stadio RCDE è stato, è e continuerà ad essere una struttura moderna, inclusiva e accogliente. Ciò è reso possibile dai suoi quasi 17 anni di storia, durante i quali ha ospitato partite internazionali con squadre provenienti da tutti i continenti in un'atmosfera di rispetto, convivenza e celebrazione del calcio.
Allo stesso modo, anche il RCD Espanyol desidera esprimere il suo profondo disappunto per la gratuita e diffusa campagna diffamatoria che ha colpito i suoi tifosi nelle ultime ore. Occorre ricordare che la partita, organizzata dalla RFEF, ha riunito sostenitori della nazionale spagnola provenienti da contesti geografici e calcistici molto diversi. Pertanto, è profondamente ingiusto, eccessivo e sproporzionato attribuire tali comportamenti ai tifosi del RCD Espanyol, che si è contraddistinto, nel corso di oltre 125 anni di storia, per la sua pluralità, il rispetto e l'impegno verso i valori dello sport. Il club non accetta e non accetterà che la sua reputazione venga messa in discussione dalle azioni isolate di un piccolo gruppo di persone che non rappresentano né l'entità né la diversità della sua massa sociale.
Il RCD Espanyol ribadisce il suo fermo impegno nella lotta contro ogni forma di discriminazione e continuerà a lavorare per garantire che lo stadio RCDE rimanga uno spazio sicuro, inclusivo e rispettoso per tutti".











