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'Chi non salta è musulmano', Yamal contro i tifosi della Spagna: "Coro intollerabile"

'Chi non salta è musulmano', Yamal contro i tifosi della Spagna: "Coro intollerabile" TUTTOmercatoWEB
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Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
mercoledì 1 aprile 2026, 14:48Calcio estero

Nella serata di ieri ha destato grande scalpore il coro intonato dai tifosi della Spagna, nel corso dell’amichevole contro l’Egitto, che recitava “El que no salta es musulmán” (Chi non salta è musulmano). Un coro islamofobo, che pare sia stato organizzato dalle formazioni politiche di estrema destra che appare assurdo anche vista la presenza in campo di quel Lamine Yamal, stella del Barcellona oltre che della formazione iberica, che ha origini marocchine ed è di fede musulmana.

Al termine della partita non è passata inosservata la reazione del classe 2007 che ha deciso di sottrarsi al giro di campo con cui i suoi compagni hanno salutato gli spettatori presenti allo stadio ‘El Prat’ (che risultava esaurito in tutti i 35 mila posti a disposizione) per rimarcare la distanza con coloro che si erano macchiati di cori deplorevoli che colpivano nel vivo la sua fede.

Sui social l'attaccante del Barcellona ha etichettato come 'intollerabile' il coro scandito dai tifosi spagnoli:

"Sono musulmano, alhamdulillah.

Ieri allo stadio si è sentito il coro "chi non salta è musulmano". So che era rivolto alla squadra avversaria e non era un attacco personale contro di me, ma in quanto musulmano, lo trovo comunque irrispettoso e intollerabile.

Capisco che non tutti i tifosi siano così, ma a chi canta queste cose: usare una religione come insulto in uno stadio vi fa apparire ignoranti e razzisti.

Il calcio è fatto per essere apprezzato e tifato, non per mancare di rispetto alle persone per quello che sono o per quello in cui credono.

Detto questo, grazie a tutti coloro che sono venuti a sostenerci, ci vediamo ai Mondiali".

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