Difendersi dal Real di Mourinho e trionfare in Champions: la stagione più difficile per Flick
Vincere è complicato. Confermarsi lo è ancora di più. È la missione che attende il Barcellona di Hansi Flick, chiamato a difendere due campionati consecutivi conquistati e a respingere il ritorno del Real Madrid di José Mourinho, e deciso a riportare il titolo nella capitale. I blaugrana partono ancora con una rosa di altissimo livello: il centrocampo è probabilmente il più ricco e qualitativo d'Europa (rinforzato da Rodri), con un mix di talento, intensità e palleggio che rappresenta il vero punto di forza della squadra. E poi ci sono Lamine Yamal e un sistema di gioco ormai consolidato, capace di dominare la Liga negli ultimi anni.
Senza un centravanti a due giorni dall'esordio in campionato
Il vero problema, però, è davanti. Le partenze di Robert Lewandowski e Ferran Torres hanno lasciato un vuoto enorme in termini di gol e riferimenti offensivi, trasformando il centravanti nella priorità assoluta di questo finale di mercato. Il sogno resta Julian Alvarez, il profilo individuato da Flick per guidare il nuovo attacco; l'argentino vuole il Barcellona, ma l'Atletico Madrid continua a fare muro e rifiuta qualsiasi trattativa con una diretta rivale della Liga, aprendo invece a una possibile cessione in Premier League.
Per questo la dirigenza, guidata da Deco, sta valutando alternative. Il nome di Lautaro Martinez affascina per carisma e caratteristiche, ma l'Inter considera incedibile il proprio capitano. Più accessibile, invece, Nicolò Tresoldi, attaccante del Bruges che piace molto a Flick e rappresenterebbe una soluzione giovane e di prospettiva qualora l'assalto al "Ragno" fallisse. La sensazione è che il mercato possa decidere gran parte della stagione blaugrana: la qualità della rosa non si discute, ma senza un numero nove capace di garantire almeno venti reti il rischio è quello di perdere peso offensivo proprio mentre il Real Madrid si presenta ai nastri di partenza con ambizioni rinnovate e una batteria di attaccanti di prim'ordine.
Vincere in Europa dopo Messi
E poi c'è l'Europa. LaLiga resta sempre un obiettivo, ma il vero esame sarà la Champions League. A Barcellona il trofeo manca ormai da dodici anni e, dopo aver sfiorato la finale nelle ultime due edizioni, è arrivato il momento di compiere l'ultimo passo. Difendere il trono in Spagna sarebbe l'ennesima dimostrazione di forza; riconquistare l'Europa significherebbe riportare il Barça dove merita.






