Tottenham, rivoluzione De Zerbi: dall'incubo al mercato faraonico, Europa obiettivo minimo
Tre mesi fa il Tottenham chiudeva una delle stagioni più deludenti della sua storia recente, salvandosi a fatica dopo aver flirtato a lungo con la retrocessione. Oggi gli Spurs sono la squadra che più di tutte sta cambiando volto in Premier League: merito di un mercato faraonico e dell'arrivo di Roberto De Zerbi, chiamato a trasformare una formazione fragile in un gruppo solido.
Pronti a infrangere il muro dei 400 milioni di spesa
La proprietà non ha badato a spese. Sono arrivati Sandro Tonali, Jan Paul van Hecke e Mateus Fernandes, investimenti che hanno già superato i 230 milioni di sterline, e il mercato non è ancora finito. Le trattative con il Manchester City per Savinho e Omar Marmoush sono ormai alle battute finali, mentre Andy Robertson e Marcos Senesi hanno aggiunto solidità al reparto difensivo (a costo zero).
A finanziare la rivoluzione sono state anche numerose cessioni. Hanno salutato Cristian Romero, Djed Spence, Guglielmo Vicario, Luka Vušković e Radu Drăgușin, oltre ai giovani Alejo Veliz, Will Lankshear, Alfie Devine, Ashley Phillips e Manor Solomon, garantendo al club un importante tesoretto da reinvestire. Ma il vero interrogativo riguarda De Zerbi: dopo aver costruito la propria reputazione con un calcio offensivo e dominante, il tecnico italiano si ritrova alla guida di una squadra ambiziosa e non dovrà più sorprendere, bensì gestire la pressione, uno spogliatoio ricco di stelle e aspettative inevitabilmente altissime. Meglio di quanto sia riuscito a fare a Marsiglia.
La qualificazione europea minimo sindacale
L'impressione è che il Tottenham abbia finalmente una rosa molto più completa rispetto a quella che aveva sfiorato il disastro. Tonali garantisce leadership e qualità in mezzo al campo, Van Hecke aggiunge personalità alla difesa, Mateus Fernandes porta dinamismo, mentre Savinho e Marmoush possono dare quella fantasia e quei gol che erano mancati nella scorsa stagione. Robertson e Senesi, invece, rappresentano esperienza internazionale in un reparto completamente rinnovato. Il mercato, però, non assegna trofei e dopo aver speso cifre enormi gli alibi sono finiti. Il Tottenham non può più accontentarsi nemmeno di un piazzamento europeo: deve tornare stabilmente tra le grandi d'Inghilterra e lottare per i trofei. La rivoluzione è stata completata, ora tocca a Roberto De Zerbi dimostrare che tutti quei milioni possono davvero trasformarsi in una squadra vincente.






