Everton condannato a versare 35 milioni al Burnley: si salvò dopo aver violato regole
La disputa che coinvolge l'Everton e il Burnley si arricchisce di un nuovo capitolo destinato a far discutere l’intero calcio inglese. Un collegio arbitrale della Premier League ha stabilito che il club di Liverpool dovrà versare circa 35 milioni di sterline ai Clarets per le conseguenze legate alla violazione delle regole di sostenibilità finanziaria (PSR) nella stagione 2021-22.
La cifra comprende 26 milioni di danni e ulteriori 9 milioni di interessi, riconoscendo l’impatto che la penalizzazione economica avrebbe avuto sulla retrocessione del Burnley. Il club retrocesso aveva infatti sostenuto che, senza quella violazione, avrebbe avuto maggiori possibilità di mantenere la categoria. L’Everton ha immediatamente annunciato ricorso, definendo la decisione "profondamente errata sia sul piano giuridico che fattuale" e avvertendo che il verdetto rischia di creare un precedente pericoloso e difficilmente applicabile nel calcio inglese.
Sul piano storico, la vicenda si inserisce in un contesto complesso: l’Everton aveva subito una penalizzazione di 10 punti poi ridotta a 6, e la classifica 2021-22 vide i Toffees salvi con 39 punti, il Leeds a quota 38 e il Burnley retrocesso con 35. Il caso potrebbe avere ripercussioni più ampie, coinvolgendo in futuro anche altre società come Chelsea e Manchester City, già al centro di indagini su presunte violazioni finanziarie.






