Hakimi sarà processato per violenza sessuale: "Mi sento una vittima della notorietà"
La Corte d’Appello di Versailles ha confermato il rinvio a giudizio di Achraf Hakimi davanti alla corte penale degli Hauts-de-Seine per l’accusa di violenza sessuale, una decisione che arriva mentre il giocatore è impegnato ai Mondiali 2026 con il Marocco.
Una situazione delicata che ha spinto il calciatore a intervenire pubblicamente sui social, nonostante le indicazioni della sua avvocata di mantenere il riserbo. Su X, Hakimi ha scelto di affidare a un lungo messaggio il proprio sfogo: "La giustizia mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: 'Se non fossi famoso, non ci sarebbe mai stato un caso'". Nella sua dichiarazione, il difensore ha sottolineato di aver scelto per anni il silenzio e la discrezione in attesa della conclusione delle indagini. "Ho pensato che restare dignitoso, paziente e fidarmi della giustizia avrebbe portato alle decisioni giuste", ha scritto.
Hakimi ha poi aggiunto di sentirsi oggi travolto dalla vicenda: "Una storia che non è la mia viene raccontata a danno della mia famiglia, della mia vita e soprattutto della verità. A volte ho la sensazione di essere diventato un bersaglio facile". Il giocatore ha ribadito di attendere con impazienza il processo: "Aspetto questo processo dal primo giorno. Ora lo attendo ancora di più. Finalmente potrò parlare".






