La sfida tra Nantes e Tolosa non riprenderà: partita abbandonata per motivi di sicurezza
Serata da dimenticare a Nantes, dove la partita contro il Tolosa è stata prima sospesa e poi definitivamente interrotta dopo l’invasione di campo da parte di alcuni gruppi di tifosi della Brigata Loire, in un clima di forte tensione legato alla retrocessione del club.
Il match, valido per l’ultima giornata di Ligue 1, è degenerato poco prima della mezz’ora di gioco, quando una parte del pubblico ha forzato le barriere di sicurezza entrando sul terreno di gioco per contestare la società e la dirigenza. La situazione è rapidamente sfuggita di mano, rendendo impossibile la prosecuzione della gara. In mezzo al caos, il tecnico Vahid Halilhodzic ha provato a intervenire direttamente sul campo, visibilmente scosso, nel tentativo di calmare i tifosi. Bloccato dagli stewards, ha comunque parlato con alcuni contestatori senza riuscire a riportare la calma. La tensione è rimasta altissima e le autorità, dopo una breve riunione d’emergenza, hanno deciso di sospendere definitivamente l’incontro per motivi di sicurezza.
Poco dopo, il tecnico bosniaco è rientrato negli spogliatoi profondamente provato, fino a scoppiare in lacrime. Un momento che ha sintetizzato il peso emotivo di una stagione chiusa nel peggiore dei modi per il Nantes. Già prima del calcio d’inizio, l’atmosfera era incandescente: cori contro la proprietà e proteste rivolte a Waldemar Kita e al figlio Franck hanno accompagnato l’ingresso delle squadre in campo, mentre un imponente dispositivo di sicurezza era stato predisposto dalle autorità, consapevoli dell’alto rischio di incidenti. La serata alla Beaujoire si chiude così con immagini forti: una partita mai davvero giocata, una tifoseria inferocita e un club travolto da una crisi sportiva che sembra appena cominciata.











