Mbappé: "Nessuno meglio di me nell'ultima stagione". Poi la critica sul Pallone d'Oro
Kylian Mbappé rilancia con forza la propria candidatura al Pallone d'Oro 2026. In una lunga intervista concessa a France Football e L'Équipe, l'attaccante del Real Madrid ha ribadito senza esitazioni di ritenersi il miglior calciatore della scorsa stagione, sostenendo di meritare il riconoscimento individuale più prestigioso del calcio mondiale.
Dopo aver affrontato l'argomento nei giorni scorsi sia in conferenza stampa sia ai microfoni di CBS, il fuoriclasse francese è tornato sul tema, spiegando che il Pallone d'Oro premia giocatori capaci di lasciare il segno con qualcosa di speciale. "Il Pallone d'Oro non viene assegnato a calciatori normali, ma a giocatori diversi. E credo di aver fatto qualcosa di diverso quest'anno", ha dichiarato. Mbappé si è spinto ancora oltre, affermando di essersi considerato in più occasioni il miglior giocatore del mondo. L'unica eccezione riguarda gli anni dominati da Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. "Quando vinceva Messi dicevo che il miglior giocatore era sul palco, lo stesso valeva per Cristiano. Per altri vincitori, invece, anche se avevano conquistato il Pallone d'Oro, non mi sarei mai scambiato con loro", ha spiegato, lasciando intendere una critica nei confronti di alcuni recenti vincitori del premio senza fare nomi. Le sue parole sembrano poter riguardare giocatori come Luka Modrić, Karim Benzema, Rodri o Ousmane Dembélé, anche se il francese ha preferito non indicare alcun destinatario.
L'attaccante del Real ha inoltre respinto le critiche di chi ritiene che l'assenza di grandi trofei di squadra possa penalizzarlo nella corsa al Pallone d'Oro. "Non c'è stato un giocatore migliore di me nella scorsa stagione. È un premio individuale, non collettivo", ha sottolineato. A sostegno della propria candidatura, Mbappé ha ricordato i risultati personali ottenuti nell'ultima annata: il titolo di capocannoniere della Liga con il Pichichi e il nuovo record assoluto di reti nella storia dei Mondiali, raggiungendo quota 22 gol. "Superare tutte le più grandi leggende della storia nel torneo più importante del calcio è qualcosa che lascia il segno", ha concluso.
Il verdetto arriverà il 26 ottobre a Londra, quando i cento giornalisti chiamati a votare decideranno se premiare le straordinarie prestazioni individuali del francese o privilegiare un calciatore reduce da una stagione impreziosita da grandi successi collettivi.






