Messi dice addio all'Argentina 21 anni dopo: "Mi sono svuotato, non ho più nulla da dare"
Lionel Messi lascia la Nazionale argentina. Il campione del mondo ha annunciato il suo ritiro dal calcio internazionale, mettendo fine a una carriera di 21 anni con l'Albiceleste. Il 39enne ha comunicato la decisione con un commosso messaggio pubblicato su Instagram questo lunedì, spiegando di essere arrivato al punto in cui non aveva "più nulla da dare" e che fosse arrivato il momento di lasciare spazio alle nuove generazioni. Di seguito la sua lettera d'addio.
L'addio di Messi alla Nazionale
"Dopo tutto questo tempo trascorso dalla finale, dopo averci pensato molto, voglio comunicare a tutti che mi ritiro dalla Nazionale… È stata una decisione che ha fatto e fa male all’anima, ma capisco che sia arrivato il momento. Vi giuro che ho sempre dato tutto, non solo negli ultimi anni in cui abbiamo vinto tutto, ma anche prima, e ho sempre lottato e dato tutto me stesso per questa maglia, per regalarvi gioie e farvi sentire orgogliosi di essere argentini attraverso il calcio. Resta poco e le fasi della vita si chiudono, e questa è una di quelle che mi fa molto male. Amo, ho amato e amerò sempre stare in Nazionale. Mi sono svuotato, non ho più nulla da dare e, inoltre, stanno arrivando alle spalle dei ragazzi molto forti che meritano di esserci.
Grazie per tutto l’affetto ricevuto in questi 20 anni. Mi mancherà tantissimo sentirvi da dentro. Ora sarò uno di voi, a sostenere e tifare sempre da fuori (nei momenti belli e in quelli brutti, ancora di più). Grazie alla mia famiglia per esserci sempre stata, per avermi accompagnato in questo viaggio così bello ma difficile. Grazie a ognuno degli allenatori, dei compagni e dei dirigenti con cui ho avuto la possibilità di condividere questa esperienza. Porto con me ricordi e momenti indimenticabili vissuti insieme.Me ne vado con la tranquillità e l’orgoglio di avervi regalato, insieme ai miei compagni, momenti da sogno. È stata una follia averli vissuti con voi. Vi voglio bene! Grazie a Dio per avermi fatto argentino. ¡Vamos Argentina!
Queste parole le ho scritte il 21 luglio, due giorni dopo la finale. Oggi, dopo quello che è successo a mio padre, sono più convinto che mai".






