Miura non ha intenzione di fermarsi: in gol a 59 anni, ora punta quota 200
Kazuyoshi Miura continua a sfidare il tempo. A 59 anni, l’attaccante giapponese ha segnato il suo primo gol con il Fukushima United, nella vittoria per 7-0 contro l’Iwaki Koga FC nella Coppa dell’Imperatore. Entrato nella storia per la sua straordinaria longevità, King Kazu ha raggiunto così quota 199 reti in carriera, avvicinandosi al traguardo simbolico dei 200 gol.
Gli esordi in Brasile e le esperienze in Europa
La sua avventura professionistica è iniziata nel 1986 in Brasile, con il Santos, dopo aver lasciato il Giappone da giovanissimo per imparare il calcio sudamericano. Negli anni Novanta è diventato il volto della nascente J-League e uno dei principali simboli della crescita del calcio giapponese. Nel 1993 fu eletto miglior giocatore del campionato e primo giapponese a ricevere il premio di Calciatore asiatico dell’anno.
Miura ha giocato anche in Europa, indossando le maglie di Genoa e Dinamo Zagabria, e ha contribuito ad aprire la strada alle successive generazioni di talenti nipponici. Con la Nazionale ha segnato 55 gol in 89 presenze, ma non ha mai disputato un Mondiale: nel 1998 fu escluso dalla lista definitiva nonostante fosse stato decisivo nelle qualificazioni.
Oggi il suo rendimento fisico non è più quello degli esordi, ma esperienza, professionalità e passione restano intatte. Miura continua a giocare non soltanto per inseguire record, ma perché il calcio rappresenta ancora il centro della sua vita. Alla soglia dei sessant’anni, King Kazu rimane quindi un simbolo di resilienza sportiva e dimostra che talento, disciplina e desiderio possono allungare una carriera ben oltre ogni previsione, trasformando l’età in un dettaglio.






