I nonni infiniti del calcio: Ronaldinho torna in Italia a 46 anni, Miura fa doppietta a 59
Il calcio d'agosto cancella l'anagrafe e regala due storie ai confini della realtà.
Mentre i club di tutto il mondo inseguono la linea verde e algoritmi esasperati, la settimana calcistica viene sconvolta da due leggende senza tempo: Ronaldinho Gaucho, pronto a rimettere gli scarpini in Italia con il Ravenna, e Kazuyoshi Miura, intramontabile "King Kazu", autore di una clamorosa doppietta a 59 anni in Giappone.
Due storie diverse, un unico comune denominatore: la passione infinita per il pallone.Il ritorno del "Sorriso": Dinho sbarca a Ravenna
La notizia ha del clamoroso e accende i sogni della Romagna: Ronaldinho torna ufficialmente a giocare in Italia.
L'ex fuoriclasse di Barcellona e Milan, oggi 46enne, ha firmato un accordo con il Ravenna, club ambizioso che milita nel campionato di Serie C.
L'operazione, nata sotto la regia del presidente giallorosso Ignazio Cipriani, ha una doppia anima.
Il Gaucho entra nel club come socio e testimonial globale, ma la vera bomba è legata al campo: l'accordo prevede che Ronaldinho scenda in campo per disputare almeno una partita ufficiale di campionato agli ordini di mister Andrea Mandorlini (storico ex tecnico del Mantova).
L'obiettivo? Regalare ai tifosi l'ultima, iconica esultanza e firmare l'ultimo gol di una carriera leggendaria.
L'entusiasmo in città è già alle stelle, e la caccia al biglietto per il debutto è ufficialmente aperta.
Re Kazu non si ferma mai: doppietta storica in Coppa dell'Imperatore
Se il ritorno di Ronaldinho ha il sapore della suggestione romantica, quello che arriva dal Giappone è un vero e proprio miracolo di longevità atletica. Kazuyoshi Miura, l'indimenticato ex attaccante del Genoa degli anni '90, continua a frantumare ogni record possibile e immaginabile.
A 59 anni compiuti e con ben 42 stagioni di calcio professionistico sulle spalle, "King Kazu" ha firmato ieri l'ennesima impresa da copertina.
Con la maglia del Fukushima United (formazione della terza divisione nipponica), l'attaccante ha realizzato una splendida doppietta nel match di Coppa dell'Imperatore, contribuendo al rotondo 7-0 finale contro l'Oyama.
Entrambe le reti sono arrivate con una freddezza glaciale dal dischetto del rigore. Il video dei suoi gol ha fatto immediatamente il giro del web, superando i 3 milioni di visualizzazioni su X in poche ore e dimostrando che la classe (e la tenuta fisica) non ha scadenza.
Due modi di sfidare il tempo
Quello di oggi è un calcio che viaggia a ritmi forsennati, ma che per una settimana ha dovuto fermarsi ad ammirare i suoi "nonni infiniti".
Da un lato la classe pura di Ronaldinho, che a 46 anni vuole dimostrare come la poesia del "Joga Bonito" non invecchi mai; dall'altro il culto del corpo e la dedizione monastica di Miura, che a quasi sessant'anni corre ancora dietro a un pallone con la fame di un ragazzino.
Il calcio, dopotutto, resta un gioco per sognatori. E finché in campo ci saranno Dinho e King Kazu, sognare è ancora lecito.






