Montella nel mirino della stampa turca: "Credibilità quasi esaurita, servono nuove energie"
La Turchia sta attraversando un momento delicatissimo. Dopo la sconfitta di misura contro la Francia, la nazionale guidata da Vincenzo Montella è crollata davanti al proprio pubblico contro l'Italia, rimediando un pesante 4-1 nella seconda giornata della Nations League.
Una serata da dimenticare per i turchi, travolti dagli azzurri con tre gol incassati nell'arco di appena 27 minuti. Al termine della partita, la rabbia dei tifosi presenti allo stadio di Bursa è esplosa in maniera evidente: dagli spalti si sono levati cori contro il commissario tecnico italiano, con il pubblico che ha invocato a gran voce le sue dimissioni. Un clima sempre più teso dopo un Mondiale 2026 deludente, chiuso con un'eliminazione nella fase a gironi nonostante una rosa considerata ricca di talento.
La stampa turca ha subito puntato il dito contro Montella, criticandone soprattutto le scelte tattiche e la gestione della squadra. Fanatik ha parole durissime: "Siamo arrivati al Mondiale con grande fiducia, ma siamo tornati con la sconfitta più pesante. Avevamo giocatori di talento, da Arda a Kenan, ma per un errore di valutazione iniziale del nostro allenatore non siamo riusciti a sfruttare il nostro potenziale". Montella, nel post partita, ha provato a difendere il proprio lavoro ricordando il percorso compiuto negli ultimi anni: "Due anni e mezzo fa questa squadra era in Lega C. Con me abbiamo vinto la Lega B e oggi siamo in Lega A. Il livello qui è diverso e dobbiamo abituarci".
Il tecnico italiano ha poi aggiunto: "Guardando il valore delle rose, l'Italia vale 840 milioni di euro mentre noi 417. Prima della partita sembrava che fosse una gara facile, ma avevo avvertito i miei giocatori che non sarebbe stato così". Parole che però non hanno convinto: "Montella deve essere seriamente messo in discussione dopo questa partita. La sua credibilità è ormai quasi esaurita. La nazionale ha bisogno di nuova energia, nuove idee e un approccio diverso". Ora tutti gli occhi sono puntati sulla Federazione calcistica turca (TFF), chiamata a valutare il futuro del commissario tecnico.






