PIF sta smontando il Newcastle? Cosa c'è dietro l'addio di Eddie Howe
I tifosi del Newcastle stanno vivendo settimane decisamente turbolente. Meno di due settimane fa il mondo dei magpies ha dovuto fare i conti con l'addio di una leggenda come Kevin Keegan, in queste ore invece la notizia è quella dell'addio di Eddie Howe, manager inglese che saluta dopo quasi cinque anni. Allenatore classe '77, aveva preso la guida del Newcastle nel novembre 2021 con la squadra al 19esimo posto e per due volte l'ha portata in Champions League. Ha portato in bacheca il primo trofeo nazionale a distanza di quasi 70 anni dall'ultimo, ha ridato ai magpies - anche grazie agli importanti investimenti del fondo PIF - un'aura da grande squadra. Già, ma adesso cosa sta combinando il fondo arabo proprietario del club?
Il problema oggi in casa Newcastle non è tanto il cambio di allenatore a pochi giorni dall'inizio della stagione, l'arrivo di Jaissle al posto di Howe. Ma è analizzare perché un allenatore che rappresentava la grande certezza di questa squadra dopo aver deciso di restare al termine della stagione più complicata della sua gestione decida poi di andare via qualche settimana più tardi. "Credo che Eddie - ha dichiarato in queste ore una leggenda del Newcastle come Shay Given - avesse instaurato con la gente di Newcastle un legame simile a quello di manager come Kevin Keegan e Bobby Robson prima di lui. Capiva davvero la città e i suoi abitanti. Viveva in città. Penso che i tifosi oggi soffriranno per la sua partenza". Però Howe ha deciso comunque di andare via e la risposta è in un calciomercato che, per ora, ha regalato solo grandi cessioni. Di fatto rischia di smontare del tutto il centrocampo di questi anni.
Due cessioni importanti, forse tre
Per oltre 100 milioni di euro è già partito Sandro Tonali, destinazione Tottenham. Ha salutato la compagnia anche Anthony Gordon per approdare al Barcellona e presto potrebbe fare lo stesso un altro perno della squadra come Bruno Giumaraes, centrocampista brasiliano in trattativa con l'Arsenal. "Il Newcastle - prosegue Given nella sua analisi - ha perso alcuni dei suoi migliori giocatori e li ha sostituiti con giocatori più giovani, calciatori che sicuramente hanno un futuro brillante davanti a loro, ma che avranno bisogno di tempo per ambientarsi e per raggiungere un alto livello di gioco". Gordon è stato sostituito con Bazoumana Touré, Tonali con Aladji Bamba. E' arrivato anche il giovanissimo Sean Steur dall'Ajax oltre al portiere Ewen Jaouen dal Reims.
Si riparte da Jaissle
Il nuovo corso passerà dai giovani, ma è chiaro che qualcosa nel progetto del fondo PIF non sta andando nel verso giusto. Soprattutto in quello desiderato dai tifosi del Newcastle che speravano in un'epopea simile a quella del Manchester City. La realtà invece racconta di una proprietà che sembra volersi stanziare nella middle-class della Premier League, di una società che ha iniziato sistematicamente a vendere i suoi migliori giocatori per poi rinvestire su profili giovani. Non proprio la strategia migliore per vincere ed ecco perché Howe ha deciso di fare un passo indietro. La società ha già scelto il suo sostituto, il Newcastle ripartirà da quel Matthias Jaissle oggi in Araba, all'Al-Ahli, che era stato cercato anche dal Milan. Ma le prospettive non sono delle migliori, soprattutto non sono più di un Newcastle tra i top club di Premier League.






