Platini durissimo: "Infantino ha fallito, deve andarsene. Alcuni si credono padroni del calcio"
Ospite questa domenica sera nello studio del Canal Football Club, l'ex Juventus e internazionale francese Michel Platini ha attaccato nuovamente Gianni Infantino, attuale presidente della FIFA con il quale aveva collaborato all'UEFA quando il 71enne ne era a capo e l'italo-svizzero il segretario generale.
Attacco frontale
Un rapporto oggi completamente deteriorato, dopo che Platini ha recentemente sporto denuncia contro il presidente della FIFA per "traffico di influenze", "associazione a delinquere finalizzata alla calunnia" e "calunnia". L'ex numero uno dell'UEFA non ha del resto mai nascosto le proprie riserve verso il suo ex braccio destro: "Era un po' così anche prima, ma aveva un capo sopra di sé. Ho sempre saputo che gli piacevano molto i soldi e il potere", le parole riprese da FootMercato.
Sempre più duro
Di fronte alle recenti tensioni attorno alla FIFA e al suo presidente, Platini ha lanciato una stoccata decisa e ulteriore a Infantino, sempre più a rischio per una serie di messaggi di sfiducia pubblici pervenuti da varie Federazioni e figure pubbliche rilevanti. "Penso che il calcio sia una bellissima festa, è qualcosa di importante. Il calcio sono le partite... Questa è politica. È un microcosmo di persone che si credono i padroni del calcio", ha tacciato il francese. "Ma i padroni del calcio sono i Mbappé, i Zidane, i Maradona... Loro sono solo dei burocrati che arrivano in una determinata posizione, ottengono gloria e denaro e perdono la testa. Servirebbero i calciatori. Infantino? Ha fallito, perché è il garante delle regole del gioco. Non le ha rispettate, deve andarsene".






