Sterling ammette guida pericolosa e possesso di gas esilarante: rischia 2 anni di carcere
Nuovi problemi giudiziari per Raheem Sterling. L'ex attaccante di Manchester City, Chelsea e della nazionale inglese, attualmente svincolato, ha ammesso davanti al tribunale di Basingstoke la propria responsabilità per guida pericolosa, possesso di protossido d'azoto destinato all'inalazione e rifiuto di sottoporsi ai test richiesti dalle autorità dopo un incidente stradale avvenuto lo scorso 28 maggio.
Il 31enne era stato arrestato dopo aver perso il controllo della sua Lamborghini nei pressi dello svincolo di Minley, nell'Hampshire, andando a schiantarsi contro le barriere di sicurezza dell'autostrada. L'incidente non ha coinvolto altri veicoli e non ha provocato feriti, ma la polizia aveva rinvenuto a bordo dell'auto sei cartucce di protossido d'azoto, noto anche come "gas esilarante". Sterling aveva inoltre rifiutato di sottoporsi agli accertamenti richiesti dagli agenti; comparso in aula nella giornata di oggi, l'attaccante inglese ha scelto di dichiararsi colpevole di tutte le accuse contestategli, evitando così un lungo procedimento processuale. La legislazione britannica prevede, per il reato di guida pericolosa, una pena massima fino a due anni di reclusione, oltre a possibili sanzioni accessorie come la sospensione della patente.
La vicenda arriva in un momento particolarmente delicato della carriera del calciatore. Dopo le esperienze con Liverpool, Manchester City, Chelsea, il prestito all'Arsenal e l'ultima parentesi al Feyenoord, Sterling è infatti senza squadra dalla scorsa estate ed è alla ricerca di una nuova opportunità per rilanciarsi. Ora, però, il suo futuro potrebbe dipendere anche dagli sviluppi della vicenda giudiziaria.






