Vardy: "Kanté poteva scegliere il Mali. Gli dissi che con la Francia avrebbe vinto"
La storia calcistica di N’Golo Kanté avrebbe potuto prendere una strada completamente diversa. A rivelarlo è stato Jamie Vardy, suo ex compagno ai tempi del Leicester, che ha raccontato nel suo podcast un retroscena legato alla scelta della nazionale del centrocampista francese.
Secondo l'attaccante inglese, prima della convocazione con la Francia Kanté aveva valutato la possibilità di rappresentare il Mali, Paese d'origine della sua famiglia. All'epoca, quando entrambi vestivano la maglia delle Foxes, il centrocampista non aveva ancora esordito con nessuna nazionale: "All'inizio non voleva giocare per la Francia. Voleva rappresentare il Mali per suo padre, ma la Francia lo ha chiamato prima del Mali. Eravamo al centro d'allenamento e gli abbiamo detto: 'A cosa stai pensando? Loro vinceranno. Vai in Francia'", ha raccontato Vardy.
Una scelta che ha cambiato la storia del calcio francese. Dopo gli inizi al Boulogne e due stagioni al Caen, Kanté arrivò in Inghilterra nel 2015 proprio al Leicester neopromosso. Insieme a Vardy e Riyad Mahrez fu protagonista di una delle più grandi imprese della storia della Premier League, conquistando un titolo che sembrava impossibile alla vigilia della stagione. Quelle prestazioni convinsero Didier Deschamps a convocarlo per la prima volta nel marzo 2016. Da lì iniziò una carriera straordinaria: 69 presenze con la Francia, il trionfo al Mondiale 2018, due Premier League vinte, il quinto posto nella classifica del Pallone d’Oro 2021 e il riconoscimento come uno dei migliori centrocampisti della sua generazione.
Eppure, nonostante il successo e i contratti milionari, Kanté è rimasto sempre fedele alla sua immagine: quella di un calciatore umile, lontano dai riflettori: "È una delle persone più gentili che si possano incontrare nella vita. Ha sempre un sorriso sul volto", ha raccontato Vardy. "Era andato al Chelsea, aveva iniziato a giocare con calciatori molto più forti e molto più pagati, ma aveva ancora quella Mini. Gli dicevano: 'Devi comprarne una nuova, ce l'hai da anni'. Lui però l'ha tenuta, probabilmente l'ha mandata ai suoi genitori, e poi la casa produttrice gliene ha regalata un'altra", ha raccontato Vardy.






