Vozinha candidato al Trofeo Yashin: "Difficile da spiegare se ricordo da dove vengo"
La favola di Vozinha continua. Il portiere capoverdiano è stato inserito tra i candidati al Trofeo Lev Yashin, il premio assegnato al miglior portiere dell’anno nell’ambito del Pallone d’Oro. Un riconoscimento arrivato dopo lo straordinario Mondiale 2026, dove il classe 1986 è stato uno dei grandi protagonisti della storica avventura di Capo Verde.
A 40 anni, l’estremo difensore ha vissuto uno dei momenti più emozionanti della sua carriera e ha voluto dedicare la nomination al suo Paese, ricordando il lungo percorso fatto per arrivare fino ai vertici del calcio mondiale: "Da São Vicente, Capo Verde, al mondo. Ci sono momenti che sembrano troppo grandi... fino al giorno in cui ci rendiamo conto che tutto il viaggio è valso la pena", ha scritto Vozinha sui social.
Il portiere ha poi aggiunto: "Vedere oggi il mio nome tra i nominati al Pallone d’Oro è difficile da spiegare a parole. Ricordo da dove vengo, tutto quello che ho vissuto, i sacrifici, le difficoltà e tutte le persone che hanno camminato al mio fianco. Questa nomination non è solo mia: porto con me São Vicente, Capo Verde e un intero popolo che non ha mai smesso di credere". Arrivato al Mondiale quasi da sconosciuto al grande pubblico, Vozinha ha conquistato tutti con le sue prestazioni. La partita d’esordio contro la Spagna, chiusa con una serie di interventi decisivi, lo ha trasformato in una delle rivelazioni del torneo, contribuendo alla storica qualificazione di Capo Verde alla fase a eliminazione diretta.
Dopo l’esperienza mondiale, il portiere ha iniziato una nuova avventura con il Colo Colo in Cile, ma il suo nome è ormai entrato nella storia del calcio. Una candidatura al Trofeo Yashin che rappresenta il premio a una carriera fatta di sacrifici, fino alla consacrazione sul palcoscenico più importante.






