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Vozinha al Colo-Colo, concessa in Cile la deroga per utilizzare il suo soprannome

Vozinha al Colo-Colo, concessa in Cile la deroga per utilizzare il suo soprannome TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Gaetano Mocciaro
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Gaetano Mocciaro
Oggi alle 10:03Calcio estero

Vozinha potrà vedere il suo soprannome stampato dietro la maglia del Colo-Colo. La Federcalcio cilena ha concesso una deroga per permettere al portiere capoverdiano, il cui vero nome è Josimar José Évora Dias, di mettere il nickname col quale si è fatto conoscere in tutto il mondo.

Soprannomi e nomignoli vietati in Cile

In Cile infatti è vietato utilizzare sul retro della divisa da gioco "sopranomi, appellativi o nomignoli" come si legge dal regolamento. Tuttavia il Colo-Colo ha ottenuto il permesso per fare un'eccezione, considerando che il portiere, finito nella Top 11 dei Mondiali (votato dai tifosi da tutto il mondo) ha scelto di trasferirsi in Cile e dando pertanto lustro al campionato.

Vozinha e la genesi del soprannome: "Mi prendevano in giro perché andavo a lamentarmi con i miei nonni"

40 anni, Évora Dias si fa chiamare "Vozinha" che significa letteralmente "vecchietta". A spiegarlo proprio il portiere, in un'intervista di due anni fa alla FIFA: "È per via dei miei nonni. Non ho mai vissuto con i miei genitori. Quando sono nato, mio ​​padre era nell'esercito e mia madre ha sempre dovuto lavorare per guadagnarsi da vivere. Quindi sono cresciuto con i miei nonni. Nel mio quartiere, i ragazzi erano molto più grandi. Giocavo sempre per strada, venivo picchiato spesso e, quando non riuscivo a vendicarmi, tornavo a casa arrabbiato. Poi mi prendevano in giro perché andavo a lamentarmi con i miei nonni".

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