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Euro '22: dall'Inghilterra padrona di casa all'Olanda campione: 4 le favorite. Italia per stupire

Euro '22: dall'Inghilterra padrona di casa all'Olanda campione: 4 le favorite. Italia per stupire
© foto di Tullio M. Puglia
Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
venerdì 8 luglio 2022, 08:30Calcio femminile

Sono quattro le squadre che partono coi favori del pronostico per la vittoria finale dell’Europeo Femminile che ha preso il via in Inghilterra e che si concluderà il 31 luglio con la finalissima di Wembley. Le padrone di casa ovviamente sono fra queste, anche se non hanno brillato all’esordio contro un’ostica Austria, anche perché in panchina hanno chiamato una delle migliori allenatrici al mondo come Sarina Wiegman. La squadra è poi forte e completa in ogni reparto, con giocatrici che ormai hanno assunto il ruolo di star internazionali come il terzino Lucy Bronze o il centravanti Ellen White e un’incredibile qualità in mezzo al campo dove da Stanway a Kirby fino a Russo le alternative non mancano. C’è poi il fattore campo, con già oltre 68mila spettatori a spingere la squadra all’esordio, da non sottovalutare come arma in più verso la finalissima.

Assieme all’Inghilterra partono con i favori del pronostico le campionesse in carica, e vice campionesse del Mondo, dell’Olanda. Una squadra dall’altissimo potenziale offensivo, basti pensare a Vivianne Miedema e Lieke Mertens, ma dotata anche di una difesa molto solida e della giusta esperienza per continuare la propria striscia vincente, senza contare la possibile esplosione di talenti come Egurrola (contesa da USA e Spagna) o Pelova. La Svezia invece dovrà spezzare la maledizione della perdente di successo che la perseguita ormai da troppi anni: una vittoria nel lontano ‘83 e poi tantissimi piazzamenti (seconde dietro la Germania all'Europeo 2001 e ai Mondiali 2003, e poi doppio argento olimpico nel 2016 e 2021 a cui si aggiunge il bronzo ai Mondiali del 2019). Per molte svedesi guidate dalla neo milanista Kosovare Asllani e dalla recordwoman Caroline Seger è forse l’ultima occasione, assieme al prossimo Mondiale, per mettere in bacheca un trofeo importante e scrivere il proprio nome nella storia del calcio scandinavo. La quarta favorita è la Francia, che non ha mai superato lo scoglio dei quarti, ma sembra pronta a brillare questa estate trascinata dal gruppo Lione, Wendie Renard in testa , e da quello PSG, con Marie-Antoniette Katoto a cui sono chiesti i gol.

Alle spalle di questo quartetto non si può escludere la Germania degli otto titoli continentali anche se al momento sembra mancare ancora di qualcosa per tornare a trionfare nonostante le giocatrici di grande qualità ed esperienza soprattutto nel reparto avanzato, così come la Spagna del blocco Barcellona che però dovrà fare a meno di due giocatrici eccezionali come Alexia Putellas, Pallone d’Oro in carica, e Jenny Hermoso. Poi le scandinave Danimarca e Norvegia trascinate da due delle attaccanti più letali del calcio europeo come Pernille Harder e Ada Hegerberg, tornata in Nazionale dopo una lunga assenza, che impreziosiscono una rosa forte, equilibrata ed esperta.

Fra le outsider c’è poi anche la nostra Italia. Dopo l’ottimo percorso al Mondiale di tre anni fa la squadra di Bertolini vuole ripetersi e chiudere virtualmente un cerchio iniziato proprio alla fine dell’ultimo torneo continentale. Da quel fallimento, con l’uscita ai gironi, è infatti iniziata la rinascita azzurra che ha portato la squadra a ottenere riconoscimenti sempre più importanti, colmando il gap che ci divideva dal resto d’Europa. Una squadra che non si pone limiti e che in questo biennio (con il Mondiale l’anno prossimo) dovrà dare il massimo per permettere alla nuova generazione d’oro del nostro calcio - quella di Gama e Bartoli, di Cernoia e Rusucci, di Girelli e Bonansea – di provare a portare in Italia qualcosa che è stato solamente sfiorato negli anni ‘90 quando queste calciatrici nel migliore dei casi erano bambine che iniziavano a tirare i primi calci a un pallone. Forse non immaginando di dove sarebbero arrivate un giorno.

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