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Juventus Women, Canzi: "Una vittoria cambierebbe la stagione: vogliamo il trofeo"

Juventus Women, Canzi: "Una vittoria cambierebbe la stagione: vogliamo il trofeo"TUTTO mercato WEB
Camillo Demichelis
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Camillo Demichelis
Oggi alle 11:02Calcio femminile

Max Canzi, allenatore della Juventus Women, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia contro la Roma. TuttoMercatoWeb.com ha ripreso in diretta le parole del tecnico bianconero.

Cosa la rende più orgoglioso di questo gruppo dal punto di vista umano?

“Devo rafforzare quanto detto da Barbara. Durante la stagione abbiamo attraversato due o tre momenti difficili, ma ne siamo usciti tutti insieme. Squadra, staff e società hanno sempre remato nella stessa direzione e di questo vado orgoglioso. Sono uno degli artefici di questo percorso e quindi posso esserlo insieme alle ragazze e ai miei collaboratori. Questo rimarrà, così come i titoli conquistati”.

Roma favorita?

“La storia lascia il tempo che trova, ogni partita fa storia a sé. Nelle gare secche, però, abbiamo spesso ottenuto risultati importanti. Le due sfide di questa stagione sono state decise negli ultimi minuti: sia a Castellammare sia a Pescara si poteva tranquillamente andare ai supplementari o ai rigori. Anche in campionato le partite sono state equilibrate: nella prima abbiamo giocato un tempo a testa, nell’ultima credo non sia un’eresia dire che avremmo potuto vincere o pareggiare. Il dato oggettivo, però, è che la Roma nelle 22 partite di campionato ha fatto 16 punti in più e segnato XX gol in più. Non dobbiamo nasconderci: bisogna essere obiettivi”.

Quanto peserebbe vincere questa finale nel bilancio della stagione?

“L’obiettivo era arrivare in finale e ci siamo riusciti con merito. Ora dobbiamo giocarci tutto, sapendo che in una finale può succedere di tutto. Vogliamo portare a casa il trofeo. Se parliamo di bilancio, io continuo a ritenere il campionato non positivo, come ho già detto. Ma se ci estraniamo un attimo e guardiamo il percorso da fuori, qualsiasi squadra italiana considererebbe questa stagione positiva. Poi siamo la Juve, ne siamo consapevoli: dobbiamo sempre arrivare in fondo. Però, osservandola dall’esterno, la valutazione cambia. Nella preparazione delle partite è complicato sorprendersi: questa è la quinta volta che affrontiamo la Roma, quindi ci conosciamo benissimo. Dobbiamo capire come si presenteranno in campo per adottare le giuste contromisure. Conosciamo i loro punti di forza e quelli più vulnerabili, così come loro conoscono noi. Da un lato è bello, dall’altro credo che il calcio italiano abbia bisogno di più protagoniste”.

In quale qualità tecnica o tattica la Juve può essere superiore alla Roma?

“Per le nostre caratteristiche fisiche e tecniche, quando riusciamo a giocare un calcio fatto di attacco alla profondità e corse lunghe possiamo dire la nostra. Più che adattarci ad altri tipi di partita, dobbiamo valorizzare ciò che sappiamo fare meglio. Oggi il calcio moderno richiede cambiamenti continui durante la gara, ma sicuramente abbiamo qualità importanti nell’attaccare alle spalle della difesa avversaria”.

Sente questa finale diversa dalle altre?

“Sotto certi aspetti sì, ma resta una finale. È la terza che gioco e, come sempre, ci si concentra esclusivamente sulla partita e sul risultato, che diventa fondamentale. Sono convinto che una vittoria cambierebbe in modo significativo la percezione di questa stagione che, comunque, a mio avviso resta positiva”.

Come ha visto la squadra durante la settimana?
“Le ho viste bene. C’è un buon clima, ci siamo allenate con lo spirito giusto e a ottimi ritmi. Ci sono state anche sane risate, che aiutano sempre, ma senza perdere concentrazione. Sono contento di come abbiamo affrontato questa settimana tutti insieme. Una titolare? Gama non gioca più, Cristiana è andata via… non mi viene in mente nessuno”.

È la partita più facile da preparare?
“Come dicevo prima, una vittoria non cambierebbe il senso della stagione, ma sicuramente la percezione. E la differenza è sostanziale. Nella preparazione, però, non cambia nulla: queste sono le partite più facili da preparare dal punto di vista motivazionale, perché non devi convincere le ragazze dell’importanza della gara. Lo sanno perfettamente. Anzi, il fatto di aver vissuto la settimana anche con leggerezza significa non andare in over performing. Bisogna arrivare al massimo per interpretare bene la partita e tirare fuori tutto quello che si ha. Poi tireremo le somme”.

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