Juventus Women, il capolavoro di Montemurro: in Europa adesso è tutta un'altra musica
La Juventus Women non ha intenzione di smettere di stupire. Se l’accesso alla fase a gironi di Women’s Champions League sembrava il traguardo minimo per la squadra che sta dominando in Italia da quanto è entrata in gioco quello che è avvenuto dopo ha, se non dell’incredibile, quantomeno dell’inatteso. Sorteggiata in un girone durissimo con due colossi europei come Chelsea e Wolfsburg la squadra di Joe Montemurro ha saputo non farsi prendere dal panico dopo un inizio in salita costruendo, con la sicurezza delle grandi squadre, un piccolo-grande capolavoro culminato nel passaggio del turno grazie alla vittoria in casa delle tedesche e a un pareggio soffertissimo contro le londinesi, eliminate a sorpresa dalla competizione.
I quarti di finale erano un obiettivo che sembrava già stupefacente per una squadra che era sempre stata eliminata al primo turno nelle precedenti campagne continentali. E il Lione, sette volte campione d’Europa seppur in fase di ricambio generazionale, un ostacolo troppo grande da superare nonostante lo scorso anno si fosse visto, nella gara d’andata, un gap ridotto rispetto al passato fra le due compagini.
Montemurro ha però saputo preparare la squadra al meglio, anche al costo di pagare qualcosa in campionato – con una flessione evidente a inizio 2022 che ha anche riaperto il discorso Scudetto che sembrava chiuso a doppia mandata – per arrivare al meglio all’appuntamento europeo. Del resto il tecnico australiano era stato preso proprio per questo, per fare il salto a livello internazionale e iniziare a portare la Juventus fra le prime in Europa. Contro il Lione, nell’andata dei quarti, si è vista tutta la sapienza del mister con la squadra che pur partendo male, sotto dopo appena otto minuti, non si è scomposta e ha tenuto botta contro un’avversaria poco lucida in avanti. La Juve è poi uscita alla distanza, aiutata senza dubbio dall’espulsione di Carpenter, colpendo duro con la stella Cristiana Girelli, che poco prima aveva salvato un gol praticamente fatto sulla linea (altra sliding door della serata di Torino), e poi con la giovane Agnese Bonfantini, di nuovo decisiva partendo dalla panchina come a Wolfsburg.
Per completare l’impresa ora toccherà andare a ottenere un risultato positivo, vittoria o pari che sia, in casa delle francesi. Un compito non certo facile (lo scorso anno finì 3-0 per il Lione dopo il 2-3 di Torino), ma che è alla portata di una Juventus cresciuta esponenzialmente a livello europeo e che ora viaggia sulle ali di un entusiasmo difficile da spegnere. Sempre più convinta dei propri mezzi, della propria forza e del proprio gruppo, vero segreto di questo successo. E a questo punto perché non sognare quella finale che si giocherà proprio nella casa bianconera. Un obiettivo impensabile solo sei mesi fa e che ora si fa un po' più concreto anche se è giusto restare coi piedi ben piantati per terra e divertirsi come vuole mister Montemurro, “perché queste sono occasioni che non capitano sempre nella vita”.






