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Casertana, col Picerno vittoria ritrovata, tra festival dello spreco e un gruppo solido. A Siracusa per ritrovare la vittoria esterna
Oggi alle 12:46Punti Di Vista
di Antonio Papale
per Tuttocasertana.it

Casertana, col Picerno vittoria ritrovata, tra festival dello spreco e un gruppo solido. A Siracusa per ritrovare la vittoria esterna

Ieri pomeriggio allo stadio Pinto, in una gara giocata molto bene e dove è stata più forte di un'emergenza che pian piano si sta sgonfiando, e dopo due gare dove è mancato solo il risultato, la Casertana, trascinata da un Casarotto super, batte un Picerno che ha comunque disputato una buona gara e ritrova seppur per qualche ora quel quarto posto che sarebbe importanti vantaggi in ottica playoff. È stata una gara dove i falchetti hanno sciupato un'enorme quantità di occasioni per chiudere anzitempo la partita, ma alla fine la vittoria non le risaltare in evidenza e va bene così. Detto ciò, analizziamo i principali aspetti che la gara di ieri pomeriggio ha lasciato in eredità.

I TRE PUNTI RITROVATI - Dopo una gara giocata in maniera quasi perfetta nonostante l'assenza in panchina di mister Coppitelli e due gare dove è mancato solo il risultato, i falchetti hanno ritrovato quella che nel calcio è l'unica medicina che fa star bene, spezza tutti i mali e fa lavorare in settimana con quel pizzico di serenità: la vittoria che era fondamentale anche in ottica quarto posto. 

IL SUPER MATTEO - Parliamo ovviamente di Matteo Casarotto, che, al di là del gol decisivo, ieri ha disputato una partita da autentico trascinatore dei suoi e da indiscusso MVP del match; nella sua partita anche una traversa e giocate di qualità fatte anche di volate che hanno letteralmente ammattito la difesa melandrina. L'unico neo? Il rigore che si è fatto parare da Marcone (migliore dei lucani) che poteva rendere più pesanti le proporzioni del risultato. Da sottolineare anche la sua umiltà in sala stampa nel chiedere scusa a tutti per l'espulsione col Trapani. Altra cosa dell'ex Virtus Entella è che riesce a segnare in sequenza: Monopoli e Atalanta under 23 tra tredicesima e quattordicesima, Casarano e ieri.

LA ZAMPATA.... CROATA - Parliamo ovviamente di Ivan Kontek che, oltre a sciorinare egregie prestazioni dal punto di vista difensivo, ieri ci ha messo tre minuti per mettere la sua firma per sbloccare il risultato. Uno di quegli elementi imprescindibili per Coppitelli in questa situazione di emergenza, nella quale spesso è stato l'unico centrale di ruolo. Bravo Ivan!

IL FESTIVAL DELLE OCCASIONI SPRECATE - La partita di ieri pomeriggio, al di là del ritorno alla vittoria, è stata contraddistinta da un enorme sciupio in fase avanzata dei falchetti, che hanno dato vita a un assedio a Fort Marcone e ad un festival di occasioni sprecate, anticipando quello della canzone italiana di Sanremo, che ha lasciato vivere il pubblico del Pinto e gli spettatori da casa col crepacuore fino al fischio finale del signor Drigo di Portogruaro (davvero positiva la sua prestazione). Un aspetto sul quale lavorare in settimana per non rischiare di perdere punti importanti.

UN GRUPPO SOLIDO - La gara di ieri ha dimostrato, ancora una volta, benché ce ne fosse ancora bisogno, che quello rossoblù è un gruppo solido, più forte dell'emergenza perenne che sta sopportando da due mesi e dei vari adattamenti a quali è costretto, primo fra tutti quello di Proia come centrale difensivo. È un gruppo solido anche fuori dal campo, soprattutto quando lo si vede sui social in giro per la città e insieme alle famiglie.

L'EMERGENZA STA PER FINIRE (FINALMENTE!) - Dopo due mesi nelle quali i falchetti hanno dovuto sopportare un'emergenza importante a causa di infortuni e squalifiche, finalmente sembra che stia per finire. Ieri, seppur per qualche minuto, è tornato Bacchetti, domenica tocca a Viscardi e Butic e vedremo finalmente all'opera Martino. Tempi più lunghi per Rocchi, Heinz, Liotti e Vano, ma finalmente Coppitelli non farà i salti mortali per allestire una formazione e provvedere ad adattamenti di diversi calciatori.

LA STANGATA - Parliamo ovviamente di quella inflitta in settimana dall'osservatorio sulle manifestazioni sportive nei confronti dei tifosi rossoblù che pagano a caro prezzo gli incidenti del prepartita in quel di Casarano: infatti, per i tifosi rossoblù niente più trasferte sino a fine stagione, playoff compresi.

A SIRACUSA PER TORNARE A VINCERE FUORI CASA - Il tempo di riposare qualche giorno e archiviare definitivamente la vittoria coi melandrini che i falchetti dovranno pensare alla trasferta di Siracusa che sarà difficile per mille motivi e che bisognerà affrontare con attenzione se si vuole tornare alla vittoria esterna che manca da 55 giorni.