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Osimhen aumenta i rimpianti per la Juventus. Cosa sarebbe con un vero 9
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La Juventus è uscita mercoledì dalla Champions League tra lacrime e rimpianti. E pure tra gli applausi dello Stadium che ha riconosciuto l'enorme sforzo alla formazione di Luciano Spalletti che ha sì battuto il Glaatasaray al ritorno ma che è uscito poi ai supplementari. Rimpianti. Tra questi anche una consapevolezza, che parte da una domanda. Cosa sarebbe stata la Juve con un centravanti come VIctor Osimhen?
Tutto nel Podcast di oggi di Tuttomercatoweb, in compagnia di Marco Conterio
Osimhen e la 'non' esultanza per rispetto di Luciano Spalletti
Victor Osimhen, attaccante del Galatasaray che ha segnato il primo dei due gol dei turchi nella sconfitta per 3-2 ai supplementari sul campo della Juventus che ha aperto comunque ai turchi le porte per gli ottavi di finale di Champions League. Ha colpito il fatto che Osimhen abbia celebrato pochissimo la rete del momentaneo 3-1 del Gala contro la Juventus, quasi nulla. Il perché lo ha spiegato lo stesso centravanti nigeriano, intervistato da Prime Video al termine della partita: "Non c'era bisogno di esultare. Penso sia importante rispettare un uomo al quale ho voluto bene e ha avuto una parte importante nella mia carriera, parlo ovviamente di Spalletti". Prosegue e conclude quindi Osimhen: "Abbiamo anche giocato male, pure con l'uomo in più, non c'era la necessità di festeggiare la rete, non sono quel calciatore che nasconde le emozioni. Ho visto tutta questa gente che applaudiva la Juve… Sono però contento della vittoria e di aver passato il turno".
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