Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Allegri resta al Milan, si tiene Modric e arriva un centravanti. In ballo Lewandowski e Retegui. Leao via. Juve, le mani sulla Champions. Bernardo Silva è più vicino. Napoli, Conte vede De Laurentiis. Se Malagò si candida, andrà in Nazionale

Allegri resta al Milan, si tiene Modric e arriva un centravanti. In ballo Lewandowski e Retegui. Leao via. Juve, le mani sulla Champions. Bernardo Silva è più vicino. Napoli, Conte vede De Laurentiis. Se Malagò si candida, andrà in NazionaleTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 00:00Editoriale
Enzo Bucchioni

Allegri resta al Milan, non andrà in nazionale, e l’ha fatto capire proprio lui chiaramente quando ha detto “non mi piace cambiare troppo spesso”, e il lavoro in rossonero è appena cominciato. Decisivo è stato anche un pranzo con Furlani e Tare durante il quale è stato fatto il punto sul mercato e sono state messe a fuoco le intenzioni della società. 
La fumata è stata bianca, Allegri ha ascoltato quello che voleva sentirsi dire: la squadra sarà rafforzata, le ambizioni ci sono e la voglia di rilancio pure.
Ovviamente è fondamentale la conquista di un posto in Champions League, ma un vantaggio di otto punti sul quinto posto a cinque giornate dalla fine consente di fare delle previsioni e dei ragionamenti.
Intanto con Allegri resterà Modric. Non credo che il croato cambierà idea, ha sempre detto che per rimanere un altro anno in rossonero le sue condizioni avrebbero dovuto essere  sostanzialmente due, giocare la Champions e avere Allegri in panchina. Entrambe soddisfatte.
L’analisi della stagione porta comunque a un obiettivo assoluto: serve un grande centravanti e un centravanti arriverà.  Non si può fare altrimenti, tutti i numeri e le statistiche sono impietosi, il Milan senza un uomo-gol, un protagonista in mezzo all’area di rigore, ha buttato via gran parte delle possibilità-scudetto. E l’esperimento Leao punta centrale non ha funzionato. 
I dirigenti rossoneri hanno confermato ad Allegri che arriverà uno specialista di suo gradimento. I nomi sui quali si lavora, senza escludere sorprese, sono sostanzialmente gli stessi già scritti, da Lewandowski a Retegui, ma c’è un ritorno di fiamma su Vlahovic visto lo stallo con la Juve per un nuovo contratto.
Il nome che ovviamente affascina di più nonostante l’età, è quello del bomber polacco. Al Milan è interessato, i contatti sono stati positivi, avere in squadra Modric non è banale, ma il giocatore ha preso tempo, sono tanti i club che lo vogliono e diverse le soluzioni a sua disposizione, anche il Barcellona in extremis gli ha chiesto di restare. Vedremo, ma al Milan un po’ di ottimismo c’è, si continua a lavorare sull’entourage del giocatore. Per Retegui che tornerebbe volentieri ci sono in ballo tante difficoltà economiche, dalla cifra pagata all’Atalanta ai benefici fiscali che il giocatore perderebbe, fino all’ingaggio. Si ragiona, ma questa operazione è complicatissima per il budget a disposizione e la volontà di rispettare certi parametri economici. Kean non interessa, come più volte scritto, e allora attenzione alla pista Vlahovic, uno dei primi nomi di Allegri. Serviranno anche un regista perchè Modric non potrà fare campionato e Champions, ma pure un difensore centrale di livello. E poi c’è il caso Leao. Si continua a dire che resterà, ma se arriva l’offerta giusta l’idea è quella di valutare. C’è anche il mondiale di mezzo, molte operazioni potrebbero essere condizionate anche da quello. 
A proposito di Champions, la Juve ha messo una grande ipoteca sul quarto posto. Fondamentale e bella la vittoria sul Bologna, la squadra bianconera è sempre più spallettiana nella mentalità, ma anche in tanti accorgimenti tattici, fra rotazioni e fluidità.


Ora la Juve ha cinque punti di vantaggio sulla Roma in difficoltà e sul Como che ha perso brillantezza forse pensando alla semifinale di coppa Italia con l’Inter. Un bottino tale consente di affrontare con uno spirito diverso già lo scontro diretto di domenica proprio con il Milan.
E così anche attorno alla Juve gira il nome di un grande, parliamo di Bernardo Silva che lascia il City. Senza la Champions neanche parlarne, ma adesso le strade sono aperte perchè il giocatore in Premier non vuol restare, troppo legato al City, e un'esperienza in Italia lo intriga. Soprattutto alla Juve. Bernardo sarebbe la mente del gioco che Spalletti ha sempre avuto e in questa squadra manca, la dimostrazione che si cerca il salto in avanti per rilanciare i bianconeri anche in Europa. Ma Bernando o no, il mercato sarà di livello con l’arrivo sicuro di un portiere (Allisson?) e di un centravanti che potrebbe essere un Vlahovic rinnovato, ma anche no. C’è uno stallo, come detto. La rosa andrà comunque rivisitata con tanti addii da David a Openda, da Zhegrova a Koopmeiners.
Con lo scudetto all’Inter, la Champions dovrebbe andare a Napoli, Milan e Juve, le migliori. Diciamolo.
Ha sorpreso però la sconfitta del Napoli contro la Lazio. I campioni d’Italia non hanno proprio giocato forse dopo aver perso le motivazioni in chiave scudetto o per le voci di Conte verso la panchina della Nazionale che sicuramente non fanno bene. 
Per chiarire il tutto De Laurentiis sta decidendo la data di un faccia a faccia con Conte per decidere il futuro, dovrebbe tenersi a breve. Le difficoltà anche per le tempistiche non mancano, Malagò è lo sponsor di Conte per l’azzurro, ma non ha ancora deciso se candidarsi. In settimana incontrerà le componenti della Federcalcio, se capirà che ci sono le basi per le riforme, se si potrà davvero cambiare il calcio unitariamente, accetterà l’investitura della serie A. In caso contrario dirà il classico “no, grazie”. 
Quanto potrà aspettare De Laurentiis? Non molto perchè nel caso in cui Conte volesse andar via, i giochi si fanno ora. Il candidato principale resta Italiano, ma i piani sono tutt’altro che fatti. 
Infine la Roma. E’ scivolata fuori lentamente dalla zona Champions, ora è tutta una salita. Con i soldi spesi sul mercato la stagione diventa un mezzo fallimento, Gasperini ha le sue colpe, ma la società doveva cacciare Ranieri immediatamente dopo le parole contro il tecnico. E’ evidente che la squadra ne abbia risentito, lo spogliatoio è sempre una carta assorbente di umori e situazioni.

Altre notizie Editoriale
Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile