Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Inter: una finale è tua. Juve: troppo poco

Inter: una finale è tua. Juve: troppo poco TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
autore
Luca Marchetti
giovedì 27 aprile 2023, 07:38Editoriale

In finale l’Inter ce la porta il più nerazzurro di tutti, quello nato in curva. Quello che queste partite le sente più di tutti (forse) e che questa stagione è riuscito a scardinarle. Quello che non voleva guardare il finale di partita con l’asciugamano sulla testa.
Per l’Inter, vittoriosa con il gol di Dimarco, è una soddisfazione doppia. Arriva fino alla fine anche della coppa Italia (in attesa di sapere se sarà Fiorentina, come probabile, o Cremonese) e soprattutto batte i rivali di sempre, quelli che se anche sono in difficoltà ti tengono dentro la partita, sono lì incollati grazie alle parate di Perin o a qualche scelta non particolarmente felice degli attaccanti nerazzurri, che provano a darti sempre fastidio perché di giocatori importanti ce ne sono eccome.

Quell’Inzaghi tanto contestato, messo sotto esame, pronto a essere sacrificato in virtù non si sa di chi o di cosa, si prende un’altra finale (che per carità è tutta da giocare), si potrà godere una semifinale di Champions League e anche in campionato è tornato a sorridere. I conti - come abbiamo sempre detto - si fanno sempre alla fine. Le burrasche le hanno passate tutti: chi prima e chi dopo. Chi con più punti, chi con più sconfitte. Chi è riuscito a tenere la barra dritta, chi ha dovuto cambiare rotta, per ritrovare poi il proprio cammino. Ecco forse questo è il percorso che ha fatto proprio Inzaghi che - alla prima esperienza sulla panchina di una grandissima - avrà sicuramente ancora qualcosa da dimostrare, ma allo stesso tempo dimostra di recepire subito, dimostra di avere la squadra dalla sua, dimostra di saper badare al sodo. Rimane il grande problema dei blackout, inspiegabili in campionato. Ma se guardi i risultati, se guardi quello che alla fine rimane in mano, non puoi non pensare che sia stato fatto comunque un buon lavoro e un passo in avanti rispetto alla passata stagione. Certo: il quarto posto (in tutto questo) deve essere agguantato, altrimenti il danno economico sarebbe troppo grande per non essere considerato.
La soddisfazione è giusto che se la tenga Inzaghi: Inzaghi e il suo gruppo. L’Inter sarà certamente la squadra che farà più partite in stagione (al massimo potrà essere raggiunta proprio dalla Juventus, dovesse arrivare in finale di EL e l’Inter fermarsi nel derby): significa arrivare in fondo alle competizioni ed essere sempre sul pezzo. E proprio a differenza della Juve, l’Inter in Champions ci è rimasta.
La Juve cercava invece dalla coppa una rivincita. Morale soprattutto. Dopo le tre sconfitte consecutive in campionato arriva anche la sconfitta con l’Inter in coppa. E non è stata una bella Juve, va detto. E’ rimasta lì, ma sinceramente non è riuscita mai ad impensierire seriamente i difensori dell’Inter e Onana. Primo tempo di grande accortezza, nel secondo anche se il tentativo era quello di aumentare la pressione e alzare il baricentro, l’unico risultato è che l’Inter ha avuto più spazi e poteva segnare il 2-0 più volte.
Al netto delle due partite, andata e ritorno, l’Inter ha meritato la finale. Peraltro quest’anno non era mai riuscita ad avere la meglio sulla Juventus, anche questa è una soddisfazione in più per i nerazzurri.
La Juve non ha avuto brillantezza, approccio meno feroce, l’attacco leggero non ha portato i suoi benefici.

Ora - in attesa di conoscere l’altra finalista: ma attenzione, l’abbiamo già detto, chiunque sia in finale, le finali vanno sempre giocate - testa al campionato, prima delle coppe. Un campionato che per l’Inter deve significare riprendersi il quarto posto, almeno. Senza pensare se alla Juve ridaranno punti di penalizzazione o meno e se in questa stagione o no. Un campionato in cui la Juve deve dimostrare di essere viva: più per sé stessa che per la classifica. E poi le coppe. Due semifinali. Per rendere la stagione, nonostante i tanti balbettii (di entrambe), assolutamente straordinaria.

Altre notizie Editoriale
Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile