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Milan e Napoli brillano, la Juve affonda

Milan e Napoli brillano, la Juve affonda TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
autore
Luca Marchetti
giovedì 15 settembre 2022, 14:06Editoriale

E’ proprio vero che in certi momenti sembra che abbia più peso una sconfitta che una vittoria. Allora facciamo il contrario, fermo restando il rumore della sconfitta della Juve è lì, in sottofondo. Però la sinfonia suonata da Milan e Napoli è veramente bella da ascoltare, anzi da vedere.
Il Milan ha un’identità precisa. Si è presentato nell’esordio stagionale a san Siro in Champions con lo stesso abito della passata stagione e ha suonato lo stesso spartito. Ha aspettato il momento giusto dopo un primo tempo non esaltante, ma comunque passando in vantaggio. Il Milan sa rendere semplice quello che semplice non è. Anche quando la Dinamo torna sotto. Il Milan gioca, aggredisce, si diverte. Libera Leao, santifica Pobega, al suo primo gol in Champions dopo i due spezzoni di partita. Si piazza in testa alla classifica approfittando del pareggio del Chelsea - prossimo doppio confronto - e con una consapevolezza di star percorrendo una strada che può anche proseguire in Europa.

La stessa consapevolezza che sta acquisendo giornata dopo giornata il Napoli. Una squadra che vive di fiammate, di emozioni, di pancia. Ma anche di giocatori con grande qualità, di organizzazione, di velocità. E’ una squadra che si diverte. Sa soffrire e sa poi far male. Tanto. E’ una squadra che sta prendendo confidenza con sé stessa. E’ una squadra giovane che non si perde d’animo e che poi si affida ai più “vecchi” per razionalizzare il terzo rigore tirato e che fa tirare un sospiro di sollievo a tutti. Poi il Napoli una volta che ha stappato riesce a volare. Anche qui un gol A legittimare ancora di più questa sua voglia di vincere. Anche il Napoli è primo. A punteggio pieno, con uno scontro diretto già vinto e con l’Ajax alle porte per una sfida piena di tecnica e talento.
Il doppio confronto con la Juventus, non solo in Champions, sarà con sé stessa invece.

Soprattutto con sé stessa. Mai aveva iniziato così la Champions League, mai con due sconfitte. Ma è il momento che non funziona proprio, non solo l’Europa. A settembre mai una vittoria. In questo avvio di stagione in 8 partite le vittorie sono 2. Nelle ultime 3 partite ha sempre subito 2 gol (nelle 5 precedenti invece ne aveva subiti soltanto 2). Le due vinte sono con Sassuolo e Spezia. La Juve è ingolfata e non può essere soltanto relativo alle assenze. Bonucci si dice preoccupato, Allegri minimizza perché sa che non può dare troppe pressioni alla sua squadra, ma una soluzione va trovata e in fretta. Perché questa Juventus è troppo lontana dalle idee che aveva la società (e l’allenatore stesso) una volta che si sono riabbracciati un anno e mezzo fa. E’ una situazione inimmaginabile. Non per i risultati, quanto per le prospettive oggi, per l’ambiente e per quello che si porta dietro. Tanti tifosi si dicono preoccupati, ieri sera allo stadio non c’era il tutto esaurito. C’è sfiducia. E quella che si respira fuori sembra aver intaccato anche dentro lo spogliatoio qualche certezza. Ora bisogna stringere le fila e riprendersi in mano il proprio futuro. Nulla è compromesso per carità, ma la strada è in salita

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