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tmw / fiorentina / Copertina
Aspettando una diversa lettura della realtàTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 20:00Copertina
di Donato Mongatti
per Firenzeviola.it

Aspettando una diversa lettura della realtà

Sabato scorso a Napoli la Fiorentina ha incassato la dodicesima sconfitta su 23 gare di campionato che mantiene i viola nella zona retrocessione con 17 miseri punti. La debacle, contro un Napoli assai rimaneggiato a causa di una lunga lista di indisponibili, si somma all'eliminazione negli ottavi di finale di Coppa Italia (sconfitta per 3 a 1 al Franchi contro il Como) avvenuta pochi giorni prima, ma in casa Fiorentina, anziché allarmarsi, si continua a vivere e a raccontare una situazione surreale.

Sulla carta, dopo le dimissioni di Daniele Pradè a inizio novembre, si attende il nuovo direttore sportivo Fabio Paratici in arrivo domani e presentato giovedì: a calciomercato invernale chiuso. Che la condizione della Fiorentina fosse allarmante si era capito da tempo, ma si è continuato a scherzare col fuoco e anziché mettere un uomo di calcio di elevata esperienza fin da subito a lavorare pancia a terra al centro sportivo di Bagno a Ripoli, si attende la fine del mercato di riparazione. La fortuna dei gigliati è la mediocrità condivisa con altre squadre, la salvezza è a un solo punto e confrontando le rose a disposizione delle concorrenti, alla fine, la prima candidata a cavarne le gambe è la Fiorentina, anche se a oggi, vedi l'ultima prestazione in Campania, le cronache raccontano che ai viola manca quella «fame» e quella cattiveria che una squadra in lotta per la salvezza dovrebbe mettere in campo in ogni sfida.

I giocatori sembra vivano un altro campionato, come la storia che ci ha raccontato il neo presidente Giuseppe Commisso nel suo primo video-messaggio ai tifosi. Perché oltre le dovute parole che hanno ripercorso i giorni di lutto per la scomparsa del padre, nei nove minuti di dichiarazioni lo spazio all'attualità è stato marginale. «Fin dal primo momento, Firenze e i fiorentini ci hanno accolto a braccia aperte. Insieme, abbiamo scelto di creare qualcosa di unico, qualcosa che rafforzasse la Fiorentina e rendesse orgogliosa questa città. Ed è esattamente ciò che siamo riusciti a realizzare». Peccato che i numeri raccontino che nella storia della Fiorentina nessuna presidenza è riuscita a fare peggio. Immancabile, poi, la solita magnificazione del centro di allenamento (che da quando è stato eretto viene ogni tre per due dipinto come fosse Kallipolis) e solo verso il termine del discorso (dopo aver lodato la bravura e rinnovato la fiducia dei dirigenti, che però hanno senz'altro concorso a questa stagione così avara di risultati), il neo presidente ha riconosciuto che «La stagione non è iniziata nel migliore dei modi», salvo aggiungere subito che «il lavoro di Paolo Vanoli ha cambiato la situazione». Per la cronaca, quando dopo 10 giornate è stato esonerato Stefano Pioli la Fiorentina occupava l'ultima posizione in classifica e oggi è terzultima. Di lavoro da fare per uscire dalle sabbie mobili ce n'è ancora tanto. La speranza, a questo punto, va tutta su Fabio Paratici, che con la sua esperienza ad alti livelli avrà il duro compito di far aprire gli occhi ai calciatori e allo staff tecnico della prima squadra. «Voglio inoltre fare un grande in bocca al lupo a Fabio Paratici – ha detto Commisso - che entrerà ufficialmente a far parte della Fiorentina nei prossimi giorni. Siamo estremamente soddisfatti di questa scelta e non vediamo l’ora di vederlo all’opera». Anche chi ama senza secondi fini la Fiorentina non vede l'ora di vederlo all'opera e soprattutto ha un ardente desiderio di veder messi da parte proclami troppo spesso smentiti dai fatti, dichiarazioni imbarazzanti e di sentirsi raccontare una realtà distorta. Servono azioni concrete e indiscutibili. Per fortuna c'è ancora tempo, ma siamo agli sgoccioli.