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Giorni di tensione al Viola Park, Paratici ha protetto Vanoli: a Como visti i progressi
Oggi alle 08:26Primo Piano
di Redazione FV
per Firenzeviola.it

Giorni di tensione al Viola Park, Paratici ha protetto Vanoli: a Como visti i progressi

Nell'affacciarsi sulla corsa salvezza che si sta delineando in Serie A, con quattro squadre ormai racchiuse (Fiorentina, Lecce, Genoa, Cremonese) in un gruppo che si gioca il terzultimo posto, il Corriere Fiorentino riparte dall'ultima settimana di lavoro vissuta al Viola Park, quella di avvicinamento alla gara contro il Como. Spifferi - scrive il quotidiano - raccontano che la settimana che ha portato alla sfida di sabato non sia stata esattamente serena. Anzi. Nessun litigio o roba del genere, stavolta, ma soltanto una diffusa e dilagante tensione. L’onda lunga in pratica, di quello che si era visto negli ultimi, tremebondi, venti minuti della gara col Torino. Per questo, Fabio Paratici si è chiuso nel suo ufficio senza mai lasciarlo, con tanto di telefonate, riunioni ma soprattutto tanto supporto al gruppo e a Paolo Vanoli. Con un obiettivo: tenerlo al riparo dalla tempesta di critiche. Un dialogo e un confronto costruttivo, dal quale il tecnico è uscito rinforzato e (soprattutto) più tranquillo - si legge -.

In questo modo la Fiorentina è arrivata a Como più compatta, forte di un'unione d'intenti importante e con un allenatore che ha preparato al meglio la partita. Orchestrata benissimo da Vanoli: pressing in avanti, l’attenzione nelle marcature preventive, la voglia di ripartire ogni volta che si recuperava palla e un’organizzazione con la quale ha incartato il match a Fabregas. E ancora la gestione del vantaggio, certo agevolata dal rosso a Morata, ma esattamente all’opposto rispetto a sette giorni prima. Per una volta insomma, la Fiorentina ha confermato i progressi che nessuno, al contrario di quanto rivendicato dallo stesso Vanoli, ha mai negato (la condizione atletica, la produzione offensiva, l’atteggiamento più coraggioso, l’esplosione di Fagioli), ha messo un ulteriore tassello nella crescita dei nuovi e ha cancellato, a lungo, i difetti che l’avevano e l’hanno comunque tenuta inchiodata alla zona retrocessione.