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Obiettivo Udine: Rugani e Gudmundsson e una gestione 'vanoliana' dei due infortuniTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 10:00Copertina
di Alessandro Di Nardo
per Firenzeviola.it

Obiettivo Udine: Rugani e Gudmundsson e una gestione 'vanoliana' dei due infortuni

Della condizione dei due convalscenti ci ha aggiornato lo stesso Paolo Vanoli. Daniele Rugani e Albert Gudmudnsson sono i due potenziali titolari che mancano in questo momento per noie fisiche che sembrano però alle spalle. Entrambi proveranno a essere a disposizione per la sfida di lunedì contro l'Udinese, anche se, visto come gira la squadra adesso, dovranno sgomitare parecchio per trovare una maglia da titolare.

Come sta Rugani
Per il primo si tratta di un ritardo di condizione (a cui si aggiunge un fastidio al polpaccio) e sarà questione di mettere piano piano minutaggio nelle gambe. Per questo Vanoli presterà l'ex Juventus alla Primavera di Daniele Galloppa per una sorta di partitella in casa tra i giovani viola che servirà a Rugani per mettere carburante nel motore. 

La situazione di Gud
Il secondo è stato messo Ko da un contrasto subito due settimane fa col Torino. Problema alla caviglia gestito coi tempi consoni, senza bisogno di forzare anche perché, senza Gud, la Fiorentina ha fatto tre su tre, Como, Jagiellonia e Pisa. “Stamattina ha voluto provare ad esserci e mi ha detto che gli faceva piacere venire in panchina perché era a disposizione: mi è parso un messaggio importante. Non è ancora pronto, vediamo di portarlo a regime” ha detto Vanoli nel post-partita di lunedì sera col Pisa, facendo capire come sarà importante ancora mordere il freno per l'islandese, nonostante la grande voglia manifestata da lui stesso.

Il metodo Vanoli
Intanto il tecnico viola prosegue nel suo metodo bastone e carota: bastone inteso non come atteggiamento duro nei confronti dei suoi calciatori, ma come allenamenti intensivi e ad alta frequenza - Rugani stesso nei primi suoi dieci giorni a Firenze ha svolto due allenamenti al giorno -, poi dopo il lavoro sul campo coccola tutti, in special modo il suo numero tre e il suo numero quattro, due che nelle idee dello stesso Vanoli dovevano rappresentare la spina dorsale della Fiorentina fino a maggio.