Salvezza e trofeo europeo. Vanoli e quel riferimento all'89/90, con la storia da riscrivere
La chiave di lettura più appropriata è quella di una provocazione, ma sotto sotto è anche uno dei tanti, possibili, pazzeschi finali di stagione. Ieri sera, dopo Fiorentina-Rakow, in sala stampa è stato chiesto a Paolo Vanoli se firmerebbe per una chiusura dell’anno in stile 1989/90, quando la squadra viola centrò la salvezza all’ultima giornata facendo al contempo una finale europea. La risposta del tecnico è stata breve e coincisa, sarcastica ma anche veritiera: "Questa è una stagione in cui dovremo soffrire fino all’ultima giornata. Sì, firmerei ma devo vincere la finale...", la chiosa con tanto di risata.
Un confronto difficile ma suggestivo
Il riferimento va a quella famigerata stagione di 36 anni fa, con la Fiorentina in lotta per non retrocedere fino all’ultimo turno di campionato e con la certezza di salvarsi ottenuta solo all’ultima partita. Un'annata da montagne russe, con l’incubo di fallire in Serie A che aleggiava fino all’ultimo giro di lancette, mentre in linea parallela resisteva la possibilità di alzare un trofeo in campo internazionale. Com’è andata a finire è storia nota, le rose a confronto forse non rendono neanche troppo l’idea ma il paragone, risultati alla mano, esiste. I viola di Vanoli sono vicini ai quarti di finale di Conference League e contano su uno degli organici migliori del torneo, in cui sono forti dell’esperienza accumulata in questi anni. Nel mezzo, c’è una salvezza che ai piani alti del club sono certi di raggiungere, magari sperando di non dover soffrire davvero fino all’ultimo sprint.
Finale da riscrivere
Per far questo, fondamentale sarà la gara di lunedì sera a Cremona. Lo scontro diretto con la squadra di Nicola significa tantissimo, vincere vorrebbe dire lasciare la terzultima a meno quattro e arrivare con un po’ più di serenità alla sfida di ritorno contro i polacchi, visto il risultato ancora in bilico. Anche perché il calendario, dallo Zini in poi, mette di fronte alla Fiorentina tante sfide di campionato piene di difficoltà: due/tre scontri diretti (sicuramente Verona e Lecce, da capire il Genoa al terzultimo turno) e l’incrocio con quattro big (Inter, Roma, Juventus e Atalanta). Con la speranza di vivere contemporaneamente la cavalcata europea fino in fondo. Magari, come dice Vanoli, riscrivendo la storia in maniera diversa.






