131 giorni dopo. Vanoli ora spera in una conferma, deciderà la Fiorentina
Era il 7 novembre del 2025 quando Paolo Vanoli arrivò al Viola Park da salvatore della patria, dopo l'esonero tribolato di Pioli e con una Fiorentina in ginocchio. È servito del tempo, ma a fine marzo la squadra viola vede finalmente la luce in fondo al tunnel: Lo ha fatto grazie alla qualità di alcuni giocatori che alla lunga è venuta fuori, ma anche grazie al lavoro dell'allenatore e del suo staff che pur con diversi ostacoli sono riusciti a trovare un equilibrio (ancora un po' precario) tanto da mettere a segno 10 punti nelle ultime 5 giornate. La Fiorentina ha cambiato marcia, ora c'è il Rakow poi l'Inter e la pausa in cui tirare un po' il fiato dopo un mese a tutta.
La clausola nel contratto: Vanoli spera nella conferma
Chi lo conosce bene assicura lo stress fisico e mentale che Vanoli ha avuto in questi mesi a Firenze. D'altronde si sa che la Fiorentina è l'Università del calcio e ti mette sotto pressione tanto che qualcuno disse che un anno a Firenze vale come sette altrove. Vanoli lo sapeva avendo giocato in maglia viola, ma questi mesi sono stati anche più duri di quanto si aspettava, però è riuscito a mettere la testa fuori e ora spera in questo finale di campionato di meritarsi la riconferma. La clausola nel suo contratto fino al 2026 è unilaterale a favore del club che deciderà se rinnovare per (almeno) un altro anno con Vanoli oppure guardarsi altrove.
La Fiorentina per ora prende tempo, contattato Grosso
Chiaro che una decisione finale la Fiorentina ancora non l'ha presa visto che una permanenza in Serie A purtroppo non è ancora scontata. Paratici ha attivato i primi contatti anche con altri profili - leggasi Fabio Grosso - per capire se ci può essere la possibilità in vista della prossima stagione, ma si riserva la possibilità di valutare ancora Vanoli prima di prendere una decisione. Tempo al tempo dunque, con pazienza ma soprattutto con una stagione ancora da finire con la testa nel carrarmato.






