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Trovare un altro Moise non è facile. Il diktat di Paratici a squadra e ambiente viola: ora più di prima testa nel carroarmatoTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 00:00Copertina
di Mario Tenerani
per Firenzeviola.it

Trovare un altro Moise non è facile. Il diktat di Paratici a squadra e ambiente viola: ora più di prima testa nel carroarmato

La prima partita della Nazionale restituisce alla Fiorentina un Moise Kean ritrovato. Partita da voti alti in pagella perché Moise ha ritirato fuori tutto il repertorio: esplosività, aggressività nel pressing, uno contro uno a demolire il difensore e propensione al tiro da ogni posizione. Sublimazione il gol: destro, sinistro, colpo da biliardo e 2-0 per l’Italia. Forse non sarà ancora al cento per cento, ma non siamo distanti né da questa condizione né dal rendimento fornito lo scorso con 25 gol complessivi in maglia viola. In questa maledetta stagione, terribile per la Fiorentina e per lui, sempre frenato dagli infortuni, Moise ha comunque fabbricato 8 reti in campionato, una in Conference e 5 in Nazionale: per la modica cifra di 14 esultanze. Poche rispetto a prima, ma tante se pensiamo, appunto, ad un’annata da dimenticare. Ci sono ancora 8 partite da disputare, sono 24 punti in palio, per la salvezza bisogna sperare anche e soprattutto nelle reti di Kean. Dove potrebbe arrivare il centravanti ‘violazzurro’? Non è tanto importante il numero, quanto l’efficacia dei gol, intendiamo quelli validi per i 3 punti. Un sogno? Diciamo una ventina complessivi, mettendo nel conto anche quelli con l’Italia. Non è una cifra impossibile. 

Pensateci bene prima di perderlo
La prossima estate, tra il 1 e il 15 luglio, ripartirà il tormentone di Kean: in quel periodo potrà svincolarsi per 62 milioni e per adesso ci sono solo voci, niente più. Il giocatore sembra stare volentieri a Firenze, ma la vie del mercato, si sa, sono bizzarre. La società potrebbe farsi tentare anche da offerte oltre la scadenza del 15, in quel caso a trattativa libera, non ci sarebbe nulla di male, ma un’eventuale cessione di Moise aprirebbe un falla nell’attacco della Fiorentina: francamente trovare un sostituto sarebbe un’impresa e a quale prezzo… Non sarà una decisione facile per la Fiorentina, ma prima di perderlo dovrà pensarci molto bene…

Il Ds vuole la tensione alta
Se volete fare infuriare Fabio Paratici, andate a dirgli che la Fiorentina è praticamente salva… che ormai la svolta c’è stata… che i problemi sono alle spalle.. Paratici ha ragione, ma è dura farlo capire a tutti. In una città in cui non manca nulla, tranne l’equilibrio. E probabilmente non solo tra Piazza Signoria e Ponte Vecchio, ma anche dentro lo spogliatoio o la società. Non si può mollare di un centimetro, non scherziamo. Che sono 2 miseri punti di vantaggio sulle terzultime? Con lo scontro diretto a Verona, nel sabato di Pasqua, e quello pochi giorni dopo a Lecce. Tappe definitive, non ci sono dubbi. Senza dimenticare che questa squadra molte volte ha vissuto alti e bassi, resurrezioni improvvise e cadute rovinose. Tanto da meritarsi l’aggettivo di inaffidabile. Paratici non si fida perché conosce le regole del calcio, quello non scritte, ma scolpite nella pietra. E allora il diktat è stato chiarissimo: concentrazione assoluta, lavoro pancia a terra, umiltà, rabbia, convinzione nei propri mezzi. Tradotto in italiano: testa nel carroarmato (cit).