La pazza idea della Roma è riportare in Italia Mohamed Salah. Ma c'è un ostacolo da 12 milioni
Dopo nove stagioni straordinarie con il Liverpool, Mohamed Salah è pronto a salutare Anfield. L’attaccante egiziano in estate chiuderà un ciclo ricchissimo di successi, impreziosito da 255 gol in 436 presenze e da numerosi trofei conquistati con la maglia dei Reds. Già un anno fa sembrava vicino all’addio, poi la scelta di restare ancora in Premier League. Ora però la separazione appare definitiva, con diversi club pronti a inserirsi nella corsa per assicurarsi uno dei giocatori più decisivi dell’ultimo decennio.
Tra le squadre interessate, la notizia è clamorosa, ci sarebbe anche la Roma, dove Salah ha giocato tra il 2015 e il 2017 segnando 34 gol in 83 partite. Nella capitale l’asso africano ha lasciato un ricordo molto positivo, sia per le prestazioni in campo sia per il rapporto con i tifosi, rimasto saldo nel tempo. L’ipotesi insomma è a dir poco suggestiva, ma si scontra con limiti economici altrettanto evidenti.
Sul fronte finanziario, infatti, la Roma parte indietro rispetto alla concorrenza. Salah percepisce attualmente oltre 12 milioni netti a stagione, una cifra lontana dal tetto salariale fissato dai Friedkin. In vantaggio restano le sirene arabe, con Al-Ittihad e Al-Qadsiah pronte a offrire ingaggi molto più elevati. Tuttavia, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente potrebbero complicare gli scenari e riaprire spiragli inattesi, lasciando viva anche la suggestione di un ritorno in Serie A.











