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Parisi, che è successo? L'edema osseo lo ha messo ko, il futuro dipende da 2 fattoriTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 19:00Copertina
di Giacomo A. Galassi
per Firenzeviola.it

Parisi, che è successo? L'edema osseo lo ha messo ko, il futuro dipende da 2 fattori

Stava diventando la stagione dell'esplosione definitiva, alla fine di Fabiano Parisi si sono perse le tracce. La botta presa con l'Inter è diventata piano piano - seguendo i report della Fiorentina - un edema osseo che ha messo ko l'esterno proprio nel momento clou della stagione e quando stava diventando uno dei giocatori più importanti dello scacchiere viola. Oltre un mese di assenza che non si interromperà neanche domani contro il Lecce per il terzo forfait consecutivo in campionato: l'obiettivo è quello di rientrare con il Sassuolo tra una settimana, ma sarà probabilmente tardi per giocarsi gli obiettivi stagionali.

Il rendimento del 'Pendolino di Solofra'
Eppure dopo l'arrivo di Vanoli sulla panchina della Fiorentina, il 'Pendolino di Solofra', come è stato simpaticamente soprannominato Parisi, era diventato uno dei giocatori più utilizzati: 34 minuti in campo in Serie A con Pioli, oltre 1200 con Vanoli. La differenza è stata sensibile anche nella capacità di incidere del calciatore, autore fin qui di 2 assist e di 1 gol in stagione, tutti giocando nel nuovo ruolo cucitogli addosso proprio da Vanoli, da esterno destro con facoltà di attaccare ma anche di difendere quando sale Dodo. Un ruolo nel quale Parisi ha dimostrato di sapersi trovare alla grande prima dell'infortunio che lo ha messo ko fin dal 22 marzo scorso.

Il futuro dipende da due fattori: allenatore e ruolo
Tra le mille decisioni che aspettano il nuovo direttore sportivo Paratici ci sarà anche quella su Parisi: puntare ancora su di lui oppure salutarsi dopo tre stagioni insieme? Dipenderà da vari fattori, innanzitutto dal nuovo allenatore. Se sarà confermato Vanoli sulla panchina della Fiorentina è molto probabile la conferma del classe 2000 visto il grande rapporto instaurato con il tecnico. Se arriverà un altro profilo, allora starà a lui valutare l'utilità del giocatore. Ma un fattore importante sarà anche valutare con quale ruolo inquadrare Parisi: terzino sinistro o esterno destro alto? La decisione non sarà semplice, sempre che l'agente Giuffredi, spesso elettrico quando si parla dei suoi assistiti, non si metta di traverso.