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Guidonia, Lucchesi: "Mercato che ha solo puntellato la rosa. Fieri del lavoro di Ginestra"

Guidonia, Lucchesi: "Mercato che ha solo puntellato la rosa. Fieri del lavoro di Ginestra"TUTTO mercato WEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Claudia Marrone
Oggi alle 18:26Serie C
Claudia Marrone
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TMW Radio / A Tutta C
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Nel corso della diretta pomeridiana di A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, è intervenuto il Direttore Generale del Guidonia Montecelio Fabrizio Lucchesi, che ha fatto il punto sul mercato di Serie C da poco concluso: "Il mercato di gennaio, per definizione, è un mercato parziale, un mercato di complemento, e indubbiamente le carenze di sistema, in termini finanziari, riducono ancora di più le trattative, che diventano soprattutto scambi di calciatori, poche operazioni di carattere strategico, perché certi giocatori difficilmente a gennaio si accasano. Questo vale un po’ per tutte le categorie. Spesso e volentieri, poi, la ricerca e l’inserimento di giocatori è funzionale a un’esigenza contingente, come un infortunio. Pero in C ci sono state tre o quattro belle operazioni: per esempio nel Girone B si è mosso bene il Perugia, si è mossa bene la Torres, si è mosso bene l’Arezzo, squadre che hanno fatto operazioni con giocatori particolarmente importanti. Qualcosa si è visto anche nel girone dud".

Per voi invece, come Guidonia, cinque acquisti: un mercato che non ha stravolto l’organico che finora, a mio avviso, ha estremamente ben figurato in un raggruppamento molto particolare come il Girone B.
"Sì, siamo contenti del lavoro che ha fatto la squadra finora e dei risultati che, sinceramente, ci soddisfano. Naturalmente lavoriamo sempre per ottenere il meglio, e ci eravamo mossi un pochino in anticipo per dare all’allenatore delle alternative, almeno un giocatore nuovo per reparto. Alla prima settimana di gennaio avevamo già fatto le nostre operazioni in entrata, poi, nell'ultima gara di gennaio, c'è stato l'infortunio a un attaccante e abbiamo valutato all’ultimo giorno se inserire un ulteriore giocatore, ma trovare quello giusto al posto giusto all’ultimo minuto è difficile. Abbiamo quindi deciso di dare continuità al lavoro e fiducia ai nostri. Andiamo avanti così, cerchiamo di fare il prima possibile i punti per conquistare la quota salvezza e poi tutto quello che verrà è di guadagnato".

A proposito di quota salvezza: il Ds della Pianese Cangi diceva come nel Girone B, con l’estromissione del Rimini, la quota salvezza cambi rispetto agli altri raggruppamenti. Non ci sarà la retrocessione diretta, resta da capire l’eventuale scarto di otto punti per la zona playout. È d’accordo sul fatto che la quota salvezza possa essere anche sotto i 40 punti?
"Sì, anche io lo penso. Statisticamente, mancando l’ultimo posto, ci sono due partite in meno e quindi i punti si abbassano: credo che 38 punti possano essere una soglia possibile. Poi dipende anche da risultati strani che possono venire fuori lungo il cammino, ma l’importante per noi ora è ritrovare il passo che avevamo un mese e mezzo fa: siamo stati falcidiati dagli infortuni, per due o tre settimane avevamo dieci indisponibili, e questo alla lunga pesa. Però siamo contenti del lavoro che mister Ginestra sta facendo. Anzi, dico la verità: in questo momento siamo anche leggermente sopra le aspettative che avevamo a inizio anno. Ma abbiamo una proprietà solida che ci stimola molto, ma da uomini di sport sappiamo che le crescite sono graduali, che gli step vanno fatti con calma. Partita dopo partita cerchiamo di fare più punti possibili, poi a fine stagione si tira una riga e si vede dove si è arrivati. Se non ci arriviamo quest’anno, cercheremo di fare meglio il prossimo".

A questo proposito, il fare meglio l'anno prossimo, la porto due categorie sopra, in Serie A: oggi la Fiorentina ha presentato Fabio Paratici. Può essere l’uomo della salvezza viola?
"È un'annata complicata per la Fiorentina, ma lui è il manager e il punto di riferimento, un uomo di indubbia capacità tecnica e professionale, un uomo di esperienza internazionale, la miglior scelta che il club potesse fare: non pensavo riuscissero a portalo a Firenze, mi ha piacevolmente colpito e soddisfatto. In questo mestiere è bravo chi sbaglia meno, ma in lui si può avere davvero un punto di riferimento, e la proprietà sotto questo aspetto si è mossa bene. Come si è mossa bene sul mercato di gennaio: ha fatto quello che doveva fare, cercando di non stravolgere ma comunque di puntellare un po' la rosa in diversi ruoli, e adesso deve solo ritrovare un po' di tranquillità, un po' di unità per uscire da quella palude e riprogrammare a giugno una classifica che risponda alla dignità, al blasone che Firenze e la Fiorentina meritano per la sua storia".

Dalle sue parole si evince che comunque le possibilità di salvezza per la compagine toscana sono alte...
"Alla Fiorentina credo oggi manchi principalmente una cosa, lo spirito, l'anima delle squadre che sanno lottare e che purtroppo non sono insite nella testa di buona parte di quei giocatori perché quella è una squadra fatta da elementi abituati a lottare per ben altri obiettivi. Ma se non hanno capito in questi 5-6 mesi dove sono e in che situazione hanno portato la società...è bene prendano consapevolezza quanto prima del tutto. Anche perché la Fiorentina ha dei valori sportivi che le danno la possibilità di guardare con grande possibilità al futuro, la classifica è corta, sono tutti lì, come si ritrova un pochino e unisce all'animo un filotto anche di sole due gare, iniziata a mettere la testa fuori dall'acqua. E a quel punto le cose si possono risolvere, perché aumenta la consapevolezza".

Ultimissima domanda: Francesco Totti potrebbe rientrare nella dirigenza della Roma. Come vede questa ipotesi?
"Io sarei felicissimo di questa soluzione per il valore aggiunto che Francesco Totti darebbe al club: sono convinto che le tradizioni, le radici, l'appartenenza siano elementi fondamentali in tutte le società, perché sono le basi su cui si crea qualunque progetto di lavoro, e Francesco, un uomo straordinario, se si taglia le vene fa uscire sangue giallorosso, non rosso. Chi meglio di lui ha rappresentato negli ultimi 20 anni la Roma? È stato il miglior protagonista della storia giallorossa, e sarei veramente felice se questo accadesse".

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