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11 gol e 17 assist in 115 presenze: com'è andata l'avventura di Kouame alla FiorentinaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2024
Oggi alle 22:06Serie A
di Giacomo Iacobellis

11 gol e 17 assist in 115 presenze: com'è andata l'avventura di Kouame alla Fiorentina

L’avventura di Christian Kouamé alla Fiorentina è stata un percorso lungo, stratificato e, proprio per questo, ancora più difficile da difendere sul piano dei risultati. Arrivato a Firenze nel gennaio 2020 come investimento rilevante e potenziale riferimento offensivo per tanti anni a venire, Kouamé si è trovato fin da subito in una terra di mezzo: mai bocciato del tutto, ma nemmeno realmente promosso. Un giocatore utilizzato sì, però spesso adattato e raramente valorizzato, che non è riuscito a costruirsi un’identità tecnica chiara all’interno del progetto viola. Il problema non è mai stato solo numerico, anche se i numeri pesano. Nelle sue stagioni fiorentine Kouamé ha alternato momenti di presenza costante a lunghi periodi ai margini, vivendo da comprimario in attacchi che cambiavano pelle, allenatori e gerarchie. Qualche lampo - gol pesanti, assist preziosi, una disponibilità tattica indiscutibile - non è bastato a colmare un limite strutturale: la mancanza di incisività continua. Anche la parentesi all’Anderlecht del 2021-22, positiva sotto il profilo realizzativo, è rimasta un’eccezione isolata, incapace di spostare realmente il giudizio al suo rientro a Firenze. Il punto di rottura arriva con l'ultimo rinnovo di contratto, quello dell'ottobre 2024: l’ingaggio cresce (3,6 milioni di euro lordi), il rendimento no. Da quel momento Kouamé smette di essere una semplice alternativa e diventa un nodo gestionale, un giocatore difficile da collocare, costoso e fuori dalle rotazioni. Il prestito all'Empoli, gli infortuni e il progressivo scivolamento ai margini certificano un epilogo già scritto. Il bilancio finale racconta tutto: 155 presenze complessive, 11 gol e 17 assist. Troppo poco per un attaccante, troppo poco per un investimento così lungo e oneroso (fu pagato oltre 10 milioni di euro). "Un vorrei, ma non posso", che in riva all'Arno non è riuscito a ripetere i bagliori di Genova. E che ora, dopo aver sfiorato Cagliari e Verona nell'ultimo giorno di mercato, inizierà una nuova vita in Grecia tra le fila dell'Aris Salonicco.