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Fiorentina, difesa sotto accusa: troppi gol subiti e aumentano quelli di testa o su piazzato
La sconfitta contro l’Udinese ha riacceso tutte le preoccupazioni in casa Fiorentina. Il ko in Friuli ha lasciato la squadra ancora impantanata nella zona bassa della classifica e ha riportato a galla dubbi e tensioni dopo un momento che sembrava poter segnare la svolta. La Viola, infatti, arrivava da due vittorie consecutive e aveva l’occasione per uscire dalle sabbie mobili approfittando anche dei passi falsi di Lecce e Cremonese. Invece è arrivata la tredicesima sconfitta in 27 giornate.
Nel mirino ci sono soprattutto le scelte tattiche e il rendimento della difesa. A Udine Paolo Vanoli ha riproposto il 3-5-2, sistema abbandonato da oltre due mesi, inserendo anche Rugani dal primo minuto. Tuttavia - sottolinea l'edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport - i numeri raccontano una storia diversa: con la linea a quattro la Fiorentina aveva trovato maggiore equilibrio, raccogliendo più punti e subendo molte meno reti rispetto al sistema a tre.
La fragilità difensiva è il vero nodo: 42 gol incassati in campionato e ben 7 nelle ultime due partite tra Serie A e Conference League. Pesano anche i gol subiti su palla inattiva e di testa, saliti rispettivamente a 13 e 10. Domenica contro il Parma sarà una sfida cruciale. Vanoli ritroverà Dodô dopo la squalifica ma dovrà rinunciare a Parisi e Solomon. Più della tattica, serviranno carattere e lucidità per evitare che la stagione prenda una piega ancora più pericolosa.
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