Una Fiorentina-ina-ina massacrata a Udine e lo spettro della B riappare chiaro
La Fiorentina ieri sera ha perso la più ghiotta delle occasioni, sbagliando un gol a porta vuota dopo che tutte le dirette concorrenze, Torino a parte, le avevano servito un autentico assist per la salvezza.
Ed invece non solo non l'ha sfruttata ma l'ha persa con una prova assolutamente negativa, senza quella grinta e gli occhi della tigre che servivano per dare una svolta alla stagione. Se in questo momento la Fiorentina sarebbe comunque salva è perché anche Lecce e Cremonese hanno perso e la differenza reti la premia ancora (ma certo prendendo 3 gol a partita il gap diminuisce).
Tra l'altro, modulo a parte, 7 gol in 4 giorni sono un campanello d'allarme e un record davvero negativo.
Vanoli maggior responsabile della figuraccia di Rugani
Vanoli, poco lucido dopo gli infortuni rimediati in Conference, ha sbagliato praticamente tutto, tornando ad una difesa a tre per mettere titolare un giocatore che non giocava da mesi ed evitare di mettere esterno Gudmundsson, lasciandolo al centro. Alla fine i due giocatori sono stati tra i peggiori (entrambi non al 100%) e la squadra ha perso quelle certezze che in questo inizio 2026 aveva trovato nel modulo a quattro. In particolare Rugani è stato buttato nella mischia subito da titolare contro una squadra fisica e difficile da contrastare, facendogli fare una brutta figura con colpe evidenti su tutti e tre i gol. Il tutto lasciando Fortini in panchina. E Gudmundsson come detto non ancora al 100% non ha inciso minimamente a ridosso di Kean che non ne ha beneficiato come nella prima parte di stagione appunto. Sul centravanti ha influito anche una tibia (a detta di Vanoli) dolorante. Quindi i giocatori non al meglio erano 3.
Cambi inefficaci, vecchi errori e approccio sbagliato
Incredibile che Vanoli non se ne sia accorto in partita ed abbia preferito cambiare Comuzzo per Pongracic solo perché ammonito (lasciando lo stesso sistema di gioco inefficace contro l'Udinese) e i centrocampisti ruolo per ruolo piuttosto che i due, Rugani e Gudmundsson, in evidente difficoltà agli occhi di chiunque. Da parte del tecnico, checché ne dica e si giustifichi, un grande passo indietro nell'aver tolto certezze tornando ad un modulo che non ha mai portato punti, nel non aver trovato alternative a Solomon e nel non aver dato il giusto atteggiamento ad una squadra il cui destino passava da questa gara.
Attacco alla squadra
"E' mancata cattiveria e attenzione" ha sottolineato lo stesso Vanoli a fine gara a Dazn, che ha sottolineato come la squadra non sia cresciuta sotto questo punto di vista e che anche i giocatori dovrebbero fare un esame di coscienza ma gli va forse ricordato che lui è l'allenatore da novembre. Sta di fatto che la Fiorentina ha perso l'ennesima occasione.
Luca Calamai: "Schierare questo Rugani è da esonero. Oggi devono metterci la faccia"
Luca Calamai è intervenuto ai microfoni di Radio FifrenzeViola nel post partita della sfida tra Udinese e Fiorentina. Queste le sue dichiarazioni: "Il gruppo è immaturo e stasera lo si è visto. Mi auguro che Kean non si sia fatto male. Gudmundsson non doveva giocare. È stata talmente tanto brutta questa Fiorentina che mi viene da pensare che sia stata un passaggio a vuoto.
Certo è che la sconfitta di oggi rafforza ancora di più in negativo la partita contro lo Jagiellonia. Mettere Rugani in queste condizioni in campo è da esonero per Vanoli. Ora mi aspetto che Paratici ci spieghi cosa è successo. Dov'è la squadra che oggi dopo la Conference doveva mangiare il campo? Cosa pensa la famiglia Commisso di questa prestazione, è orgogliosa? Anche loro devono parlare. Oggi chi ha responsabilità ci deve mettere la faccia".











