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Fiorentina, fattore Fagioli: così Vanoli ha rigenerato l'ex Juve. E Gattuso osserva
Nicolò Fagioli non solo si è impossessato delle chiavi di centrocampo della Fiorentina, ma si sta prendendo una rivincita personale. Il centrocampista di 25 anni, scuola Juventus, è atterrato sul pianeta viola in estate quando non si sarebbe potuto minimamente immaginare le conseguenze di una stagione da zone basse e calde di classifica. I primi mesi con Stefano Pioli in panchina non sono stati memorabili, visto che il tecnico ex Milan gli preferì Nicolussi Caviglia. Ma con l'avvento di Paolo Vanoli è un'altra musica.
Fagioli è diventato, con la giusta dose di fiducia, il giocatore più impiegato dalla Fiorentina (14 partite da titolare su 15 in campionato), come analizzato dal Corriere dello Sport. Ma non è solo questione di presenze, perché l'ex Juventus produce 2,65 passaggi chiave a partita - meglio solo Rovella e Barella con Diouf - una percentuale di passaggi riusciti elevata e del 89,8%, il che evidenzia la qualità delle giocate di un calciatore posizionato in una zona delicata del campo come la sua. E di recente contro il Como ha trovato il primo gol stagionale, il terzo in 50 apparizioni con la Fiorentina.
Ma il lavoro di Fagioli in mezzo al traffico è di prim'ordine. Per palloni recuperati (107) e tiri bloccati (7) si fa apprezzare parecchio dalla cinta di metà campo in giù, in onor della tanto amata fase di non possesso che aiuta la Viola a subire meno in difesa. Insomma, il ragazzo sembra essersi fatto da solo, o almeno abbia raggiunto l'evoluzione sperata dall'ex direttore sportivo Pradè. Ma soprattutto un messaggio lanciato al CT Gennaro Gattuso, che deve ancora stilare le scelte ufficiali per i playoff della Nazionale Italiana di marzo in ottica Mondiale.
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