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"I fatti" di Vanoli: dai 4 punti della Fiorentina alla 10ª giornata ai 37 del 34° turno. Ma le Coppe...TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 08:30Serie A
di Niccolò Righi

"I fatti" di Vanoli: dai 4 punti della Fiorentina alla 10ª giornata ai 37 del 34° turno. Ma le Coppe...

“Convincere la società a tenermi? Non servono parole, parlano i fatti”. Non le ha mandate a dire Paolo Vanoli nel post match di Fiorentina-Sassuolo a chi gli chiede del proprio futuro, tema ormai diventato dirimente in una Firenze calcistica dove il campo ha ormai sempre meno cose da raccontare in questa stagione. Proprio come politico che in clima di elezioni tenta di rilanciare i propri meriti e i propri traguardi, Vanoli avanza con forza la propria candidatura alla guida della Fiorentina 2026/27. Del resto qualche settimana fa lo aveva fatto in un certo modo anche Maurizio Sarri. E ieri anche Fabio Grosso non è stato troppo da meno: “Mi onorano queste voci che mi accostano alla Fiorentina, una squadra che riscuote ancora molti consensi”. Per la panchina dei viola sembra ormai una corsa a questi tre nomi, l’ultima parola spetterà però a Fabio Paratici. I “fatti” di Vanoli Ma cosa dicono questi ‘fatti’ di cui Paolo Vanoli si fregia? Iniziamo dal più importante: il tecnico lombardo ha ereditato la Fiorentina in una situazione disperata, con 4 punti nelle prime 10 partite. La storia della Serie A diceva che nessuna squadra si era mai salvata senza aver mai vinto nelle prime 11. A lui di giornate per ottenere i primi tre punti ne sono servite 15 eppure, nonostante la matematica dica che alla serva ancora qualcosa per la permanenza in Serie A, i toscani sono ormai tranquilli da qualche settimana. Dalla 11ª alla 34ª la Fiorentina targata Vanoli è riuscita a fare 33 punti, un bottino che la metterebbe al decimo posto assieme, guarda un po’, al Sassuolo di Grosso. A Vanoli anche il merito di aver ridato sostanza e tenuta fisica ad un gruppo che a ottobre sembrava svuotato, oltre che quello di essersi inventato degli accorgimenti a una serie di problemi della rosa: Fagioli regista e Parisi esterno d’attacco le sue migliori intuizioni. Il rovescio della medaglia Non tutto è oro, quel che luccica. Oltre a indubbi meriti che Vanoli ha avuto in questi lunghi mesi trascorsi a Firenze, c'è anche qualche dato non esaltante. Partiamo dai meri numeri: in queste 24 partite la Fiorentina ha segnato 31 gol, nono miglior attacco del campionato; ne ha subiti 29, dodicesima miglior difesa del campionato. Score piuttosto mediocre per una squadra che difficilmente manderà anche solo un unico giocatore in doppia cifra in campionato. E poi ancora il percorso nelle Coppe: fuori al primo turno, eliminata dal Como, in Coppa Italia; fuori ai Quarti di finale di Conference League - peggior risultato di sempre - contro il Crystal Palace. Un bilancio, dunque, che oscilla tra il miracolo sportivo e l'incompiutezza: basterà la fiducia guadagnata sul campo per blindare il suo futuro, o Paratici è già pronto a voltare pagina?